L'assessore all'Agricoltura Speranza Girod in Consiglio regionale ha risposto a una interpellanza della Lega sui piani di gestione della specie lupo
Proiettili di gomma per scoraggiare i lupi che si avvicinano troppo alle case: è la soluzione che la Regione autonoma Valle d'Aosta ha proposto all'Ispra per cercare di tenere lontani i predatori dai centri abitati. Ne ha parlato oggi in Consiglio Valle l'assessore all'Agricoltura, Speranza Girod, in risposta a una interpellanza del gruppo Lega VdA.
In attesa che dal governo arrivino i decreti attuativi sul declassamento del lupo, «l'assessorato sta già lavorando alla predisposizione di un nuovo documento che tenga conto sia dell’esperienza maturata sia delle nuove disposizioni», ha detto Girod. «Sono già stati avviati i contatti con Ispra per accelerare l’iter. Un’azione immediata già avviata è la richiesta di autorizzare l’uso di proiettili di gomma per la dissuasione attiva».
Sarebbe personale formato del Corpo forestale a occuparsene, ha spiegato ancora l'assessore, aggiungendo che questa soluzione «permetterebbe interventi più tempestivi nei casi di avvicinamento ai centri abitati». In via non formale l'Ispra ha già dato il benestare all'uso dei proiettili di gomma. Manca solo l'ufficialità.
Intanto l'assessorato regionale sta aspettando il decreto ministeriale che definirà il numero massimo di esemplari abbattibili. «Si parla indicativamente di 3 esemplari. Questo consentirà di passare dall’attuale protocollo a un piano di controllo che, una volta approvato da Ispra, permetterà interventi più rapidi, senza autorizzazioni puntuali per ogni singolo caso».
L'assessore all'Agricoltura e Risorse naturali ha anche ricapitolato alcuni dati sulla presenza dei lupi sul territorio. «Durante la stagione invernale sono stati segnalati oltre 100 avvistamenti in aree urbane e periurbane, probabilmente sottostimati, data la difficoltà di rilevazione. Per quanto riguarda il monitoraggio della popolazione, i dati aggiornati al 2025 sono ancora in fase di elaborazione, ma supereranno sicuramente i cento esemplari. Inoltre gli hotspot, ovvero i territori comunali con maggiori danni zootecnici, sono sei. Nel 2025 sono state registrate 51 predazioni, per le quali sono stati erogati indennizzi pari a 46mila euro. Nel 2026, ad oggi, si segnalano due episodi nel mese di marzo».
Recentemente l'assessore Girod ha incontrato gli omologhi di Piemonte, Lombardia e Liguria. Dal confronto «è emersa la volontà comune di portare avanti, in maniera coordinata, le istanze dei territori montani. Dobbiamo evitare il populismo, dicendo con chiarezza ciò che si può fare».
Nella replica il capogruppo della Lega, Andrea Manfrin, ha ricordato i dati di un rapporto su lince e lupo del 2023 che segnalava come, nell'arco di quattro anni, siano stati rilevati 307 campioni di tracce da cui deriva la stima di 179 esemplari presenti sul territorio.
«I recenti attacchi denunciati nella Grand Combin, così come la presenza registrata nella Valdigne, evidenziano che il problema è reale e sentito», secondo Manfrin. «La proliferazione del lupo sul nostro territorio oltre a determinare problemi legati alle predazioni e a incidere sull’immagine turistica della Valle, comporta anche criticità in termini di sicurezza stradale: ben 20 lupi morti in incidenti stradali, e accresce il senso di insicurezza della popolazione. Chiediamo pertanto all’assessore di attivare tutti gli strumenti possibili, a partire dalle misure di dissuasione non letale e, più in generale, tutte le azioni utili ad affrontare la situazione».
Elena Giovinazzo




