Depositate le motivazioni della Corte suprema sulla inammissibilità del ricorso di Pucci contro la condanna per deturpamento di bellezze naturali

Sono state rese note le motivazioni della sentenza con cui la Corte di Cassazione ha confermato la condanna dell'ex sindaco 84enne di Chamois, Mario Pucci, per deturpamento di bellezze naturali relative al lago di Lod.
La vicenda fa riferimento ai prelievi e ai mancati rifornimenti di acqua dello specchio d'acqua di Chamois che, nella primavera del 2022, aveva subito un drastico abbassamento del livello dell'acqua.
Nel dichiarare inammissibile l'appello di Pucci contro una multa di 1.800 euro, la Cassazione spiega che il tribunale che lo ha condannato, «pur avendo riconosciuto concause quali un periodo di siccità e, in misura minore, i prelievi di acqua per l'innevamento artificiale delle piste, ha però illustrato la responsabilità dell'imputato quale sindaco di Chamois, evidenziando la sua deliberata scelta di non alimentare il lago, confortata da testimonianze e da una sua stessa missiva dell'imputato». Questa situazione è «illustrativa della sua intervenuta volontà di escludere il lago da ogni immissione di acqua, solo successivamente seguita da una contrapposta decisione» dello stesso ex sindaco di alimentare il lago.
Pucci era stato indagato accusato anche di furto d'acqua e intervento non autorizzato su bene paesaggistico e per questi due reati è stato assolto "per non aver commesso il fatto".
M.C.




