In Valle d'Aosta e in Italia vince il no al referendum sulla giustizia: i commenti di partiti e sindacati all'esito delle urne

Non tardano ad arrivare i commenti e le reazioni al risultato del referendum costituzionale confermativo, che in Italia e anche in Valle d'Aosta ha visto vincere il No.
L'Union Valdôtaine: prendiamo atto del risultato
L'Union Valdôtaine «prende atto del risultato» del referendum confermativo sulla giustizia, che ha visto vincere il no con quasi il 54% dei voti (lo spoglio è ancora in corso).
In una nota a commento dell'esito della consultazione referendaria, il Mouvement ritiene comunque necessaria una riflessione «sul funzionamento della Giustizia in Italia» e allo stesso tempo evidenzia un valore politico «a livello nazionale, a un anno dalle elezioni legislative».
È positivo, dice l'UV, che ci sia stata una forte affluenza che mostra «una inversione significativa della progressiva crescita dell'astensionismo».
Soddisfazione di CGIL
Il risultato delle urne lascia soddisfatta la Cgil Valle d'Aosta. La vittoria del no è «un risultato che rappresenta una scelta chiara a difesa della Costituzione, dell’equilibrio tra i poteri dello Stato e dell’indipendenza della magistratura».
«Si tratta di una vittoria significativa - dichiara il sindacato -, maturata grazie a un ampio e partecipato impegno civico. Determinante è stato il contributo delle associazioni, delle realtà della società civile e delle forze politiche che hanno promosso un confronto pubblico serio e consapevole sui contenuti e sui rischi della riforma. La CGIL Valle d’Aosta desidera ringraziare tutte le cittadine e tutti i cittadini che hanno partecipato al voto e che, con il loro impegno, hanno contribuito a respingere una riforma ritenuta sbagliata e pericolosa per la nostra democrazia. Un ruolo centrale è stato svolto dal Comitato valdostano per il NO».
«Particolarmente rilevante è il risultato ottenuto nonostante le indicazioni di voto per il SÌ espresse dal governo autonomista locale, a dimostrazione della capacità delle cittadine e dei cittadini di informarsi, partecipare e scegliere in modo libero e consapevole».
La segretaria generale regionale, Vilma Gaillard, ringrazia «tutte le cittadine e tutti i cittadini che sono andati a votare con grande senso civico. Questa partecipazione è il segno di una comunità viva, attenta e consapevole, che ha scelto di difendere la Costituzione e i principi fondamentali della nostra democrazia».
Partito Democratico: governo ne esce sconfitto
«La vittoria del NO in Italia e così come in Valle d’Aosta consegna un messaggio politico chiaro: i cittadini e le cittadine hanno respinto un’impostazione che rischiava di indebolire gli equilibri costituzionali senza offrire soluzioni concrete ai problemi della giustizia». Questa la lettura del risultato elettorale da parte del PD Valle d'Aosta.
«Non è stata smontata la Costituzione e proprio per questo il risultato va letto con serietà: gli elettori e le elettrici non si sono fatti trascinare da semplificazioni o da una narrazione costruita più sullo scontro che sul merito. Le strumentalizzazioni attorno a una riforma che, nei fatti, non avrebbe migliorato il funzionamento della giustizia non hanno convinto. Al contrario, emerge un dato politico rilevante: c’è una consapevolezza diffusa, più solida di quanto spesso si immagini, rispetto alla delicatezza dei temi istituzionali. I cittadini chiedono riforme vere, utili, capaci di incidere sui tempi dei processi, sull’efficienza e sull’equità del sistema, non interventi divisivi o simbolici».
Secondo il PD «le riforme della giustizia non possono essere terreno di propaganda né strumenti per alimentare contrapposizioni: serve un approccio serio, condiviso e orientato ai risultati, nel pieno rispetto dei principi costituzionali. Esattamente l’opposto di quanto fatto da questo Governo che oggi esce pesantemente sconfitto».
Alleanza Verdi e Sinistra: risultato clamoroso
AVS parla di risultato «clamoroso» per la Valle d'Aosta «se si considera che sulla carta i sostenitori del SI’ in Valle d’Aosta (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Union Valdôtaine)».
«Una parte rilevante dell’elettorato autonomista non ha seguito l’indicazione unionista; invece sul versante di sinistra l’azione unitaria del Comitato valdostano per il NO è riuscita ad aggregare importanti consensi». Il risultato indica «che la sinistra valdostana può essere un’alternativa credibile sia al centrodestra sia all’Union Valdôtaine, se riuscirà a rendere stabile l’azione unitaria», commenta AVS.
In generale l'elevata partecipazione è un segnale della «disponibilità della maggioranza dei cittadini valdostani ed italiani di occuparsi della cosa pubblica», e il risultato porta con sé «importanti indicazioni politiche. A livello nazionale il referendum ha fatto emergere un forte dissenso rispetto alla riforma costituzionale che era stata votata dal Parlamento con una larga maggioranza. Il successo del NO è una bocciatura severa dell’azione del Governo italiano a partire da quella della Presidente del Consiglio e del Ministro della Giustizia».
Elena Giovinazzo



