La Carovana dei Ghiacciai 2026 conclude la tappa valdostana con un focus su due ghiacciai del massiccio del Monte Bianco

Il ghiacciaio del Miage
In un periodo di cambiamenti del clima che affliggono in particolar modo la montagna, «il monitoraggio e la gestione del rischio glaciale non solo un impegno scientifico, ma una responsabilità concreta verso i territori e le comunità che convivono con questi ambienti in rapida e continua trasformazione». Lo ha affermato Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente e presidente di Cipra Italia, in occasione della tappa sul massiccio del Monte Bianco della Carovana dei Ghiacciai.
L'iniziativa ha interessato il ghiacciaio del Miage e di Planpincieux. La massa glaciale della Val Ferret, sotto costante monitoraggio, in alcune aree si sposta anche di due metri al giorno durante i periodi più critici, mentre il Miage si è abbassato di quindici centimetri in sei anni: uno spessore equivalente a un palazzo di cinque piani.
redazione
