Medico di anestesia e rianimazione, il nuovo direttore della struttura opera da tempo nel soccorso alpino e nell'elisoccorso

Cambio alla guida della Emergenza territoriale-118 dell'Usl della Valle d'Aosta. Andrea Caglià diventa direttore della struttura complessa raccogliendo l'eredità di Luca Cavoretto nell'ambito di un "percorso di rafforzamento e sviluppo del sistema dell’emergenza-urgenza territoriale valdostano". Lo rende noto l'azienda sanitaria.
Il dott. Caglià è membro del consiglio direttivo di HEMS Association (Helicopter Emergency Medical Service) e svolge attività di formazione nell’ambito di corsi internazionali dedicati al supporto vitale avanzato e al soccorso in ambiente impervio. Conosce molto bene il contesto valdostano essendo da otto anni medico di Anestesia e rianimazione. Da oltre sedici anni inoltre fa parte del soccorso alpino e dell'elisoccorso nelle basi di Aosta e Borgosesia e dal 2023 è titolare dell’incarico di alta specializzazione in "elisoccorso in ambiente impervio" nell'Usl valdostana.
«Andrea Caglià porta con sé un approccio moderno al complesso sistema dell’emergenza urgenza medica, approccio che accompagna le sue competenze specialistiche e la conoscenza del territorio - afferma il direttore sanitario dell'Usl, Mauro Occhi - Per capire meglio quanto sia cruciale questo snodo decisionale bisogna considerare che deve mettere in relazione gli interventi di decine di mezzi di soccorso, il coordinamento delle associazioni di volontariato, la collaborazione con Protezione civile, Vigili del fuoco, Corpo forestale e Soccorso alpino».
«Sono profondamente onorato per la fiducia che la direzione generale ha riposto in me affidandomi la guida del 118 – dichiara Caglià, che prenderà servizio nelle prossime settimane -. Assumo la guida della Struttura Complessa Emergenza Territoriale consapevole della responsabilità che comporta e con l'obiettivo di mettere la mia esperienza pluriennale nel soccorso in ambiente impervio e nell'elisoccorso a stretto servizio della comunità valdostana. La nostra priorità sarà consolidare l'eccellenza e il grande lavoro di squadra dei nostri equipaggi, potenziando la sinergia sul territorio e investendo con decisione nell'innovazione tecnologica, nella formazione continua e nella telemedicina applicata alla medicina di montagna. Lavoreremo per garantire un servizio di emergenza-urgenza sempre più tempestivo, capillare e integrato con l'intera rete sanitaria regionale».
E.G.
