Oggi è il

9e Parlement francophone des jeunes: avis de concours pour étudiants universitaires

  • Pubblicato: Sabato, 12 Gennaio 2019 08:29
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 
Pin It

AOSTE. Dans le cadre de ses activités au sein de l'Assemblée parlementaire de la francophonie, le Conseil de la Vallée lance un concours à l’intention des étudiants universitaires pour la participation aux travaux de la 9e session du Parlement francophone des jeunes de l’APF, qui se tiendra à Abidjan (Côte d'Ivoire) du 4 au 9 juillet 2019.

Le Parlement francophone des jeunes (PFJ) a été créé par les chefs d'État et de Gouvernement lors du Sommet de Moncton en 1999. Il est organisé par l'APF au moment de ses Assemblées plénières et il réunit des jeunes de 18 à 23 ans originaires des différents pays représentés à l'APF qui débattent et adoptent des textes sur les thèmes retenus pour chaque session. Ces textes sont ensuite remis aux chefs d'État et de Gouvernement lors des Sommets de la Francophonie.

Les participants à la sélection doivent être résidants en Vallée d’Aoste, être âgé de 18 ans au moins et de 23 ans au plus au 1er juillet 2019, être inscrits à l’Université, appartenir à un mouvement de jeunesse, associatif ou de solidarité et ne pas avoir participé à une précédente édition du PFJ.

Pour prendre part à la sélection, les candidats sont appelés à rédiger un texte de quatre pages (Times New Roman, caractère 12, interligne 2) portant sur un thème qui rentre dans les domaines de compétence des quatre Commissions permanentes de l’APF. Les thèmes retenus pour cette édition sont les suivants: Jeunesse francophone et Etat civil, en traitant notamment la question des enfants sans identité pour faire de l'espace francophone un espace d'enregistrement complet des naissances (Commission des affaires parlementaires); l'économie sociale et solidaire et les enjeux pour les jeunes de l'espace francophone (Commission de la coopération et du développement); le retour des biens culturels à leurs pays d'origine, pourquoi et comment partager le patrimoine dispersé dans l'espace francophone (Commission de l'éducation, de la communication et des affaires culturelles); la question sur l'abolition de la peine de mort dans l'espace francophone (Commission politique).

Le dernier délai pour le dépôt des dossiers de candidatures, sous peine d’exclusion, a été fixé pour vendredi 15 février 2019, à 17h00. Les dossiers devront être déposés au Bureau du Protocole du Conseil de la Vallée – Place Deffeyes 1 – Aoste.

Le formulaire de candidature et l'avis de concours sont disponibles dans le site Internet du Conseil consiglio.vda.it

La sélection aura lieu au siège du Conseil régional le vendredi 22 février 2019, à 14h30. Pour les candidats qui, pour des raisons valables, dûment certifiées au moment du dépôt du dossier de candidature, ne peuvent pas être présents à Aoste le 22 février, l'entretien pourra être soutenu par le logiciel "Skype" le jour même.

 

 

redaction

 

 

Altre news di attualità

  • Ddl Lupo, petizione on line si avvicina a 1.600 firme
    AOSTA. Una petizione on line è stata attivata contro il "ddl Lupo" che il Consiglio regionale della Valle d'Aosta è chiamato ad approvare questa settimana.
  • Cavalli a spasso sulla Statale 26, traffico rallentato ad Aosta
    AOSTA. Traffico rallentato e code nella tarda mattinata di oggi alla periferia Est di Aosta a causa di alcuni cavalli che si aggiravano tra le corsie della strada statale 26 in zona Croix Noire.
  • Il segreto delle antiche incisioni a spirale
    AOSTA. In molti luoghi della Terra, Valle d'Aosta inclusa, gli archeologi continuano a scoprire importanti resti risalenti al neolitico accomunati da una particolarità: incisioni con il simbolo della spirale. Recentemente questo simbolo è stato trovato anche in Irlanda in una tomba risalente a 5.500 anni fa. Ce ne parla Guido Cossard, noto archeoastronomo valdostano. Guido Cossard, perché è importante la scoperta?La recente scoperta testimonia ancora una volta come il simbolo della spirale sia importantissimo e diffuso in tutto il mondo. Lei, alcuni anni orsono, ha fatto uno studio approfondito sulla spiraleSì, ho fatto un lungo studio per dimostrare che non si tratta di un elemento decorativo, ma che rappresenta il moto del Sole nel cielo. Ci può riassumere i termini del lavoro?Se noi ci sforziamo di ragionare come potrebbe fare un ipotetico osservatore del neolitico, ci rendiamo conto di che cosa significhi l’incisione a spirale. Possiamo supporre che l’uomo del neolitico partisse da tre presupposti, completamente errati, ma profondamente spontanei e da giustificarsi, considerato il periodo.Primo: la terra è piatta; secondo: il moto del Sole è reale. Terzo: se il Sole sorge a levante, tramonta a ponente ed il giorno successivo sorge nuovamente a levante, significa che, durante la notte, esso è passato "sotto" la Terra. Ripeto: si tratta di idee primitive, ma allora l’uomo non poteva che ragionare così.Allora, se i punti di levata e del tramonto del Sole fossero fissi, il nostro osservatore concluderebbe che il Sole descrive un'orbita circolare attorno alla Terra. Invece il Sole cambia il punto in cui sorge (e tramonta) al trascorrere del tempo. Corrispondentemente cambiano gli archi che descrive nel suo percorso apparente nel cielo.Allora, il giorno del solstizio invernale, l'osservatore neolitico vede sorgere il Sole alla sua sinistra (verso sud‐est), descrivere un arco molto basso nel cielo, e, alla sera, tramontare alla sua destra (verso sud‐ovest). Ma il giorno successivo l'uomo neolitico vede il Sole che si leva non più nello stesso punto nel quale era sorto il giorno precedente, bensì in un punto spostato leggermente più ad est. Alla sera noterà che anche il punto del tramonto non sarà più lo stesso ma si troverà più a ovest. Egli avrà l'impressione che i due punti gli si siano avvicinati.Inoltre l'arco descritto dal Sole nel cielo sarà più alto. Di giorno in giorno il punto di levata si sposta verso est e quello del tramonto verso ovest. Quindi il moto del Sole é, per il neolitico, che pensa che di notte il Sole sia passato “sotto” la Terra, veramente una spirale. Una spirale che gira da sinistra a destra, aprendosi, svolgendosi, che noi chiamiamo quindi oraria. Tale moto continua fino a quando il Sole sorge nel limite estremo verso nord‐est e tramonta verso nord‐ovest. E' naturalmente difficile accorgersi delle variazioni del moto del Sole da un giorno all'altro. Dobbiamo immaginare osservazioni continuative nel corso dell'anno. Successivamente, il punto di levata del Sole inverte il moto; il neolitico osserverà allora gli archi che decrescono; i punti di levata e del tramonto si allontanano ora dall'osservatore e si avvicinano tra loro. Di conseguenza, la spirale adesso si chiude, si avvolge. Allora, dal solstizio estivo al solstizio invernale, la spirale é sempre percorsa da sinistra verso destra, ma in questo caso essa si chiude, si arrotola, in modo da dare origine ad una spirale che noi chiamiamo antioraria. Nell'insieme quindi, il percorso del Sole era, per il neolitico, una doppia spirale (visto che non si poteva inciderle sovrapposte) ed i punti di inversione erano al solstizio estivo ed al solstizio invernale. Esistono prove concrete che possano sostenere questa ipotesi?Naturalmente, per poter sostenere che il simbolo della spirale rappresenta il moto del Sole, é necessario trovare ora delle prove osservative. Possiamo, in estrema sintesi, parlare di alcuni siti nei quali si é individuata l'incisione a spirale, sottolineando il fatto che ne abbiamo selezionati solo alcuni tra i principali. In Irlanda, nella Valle del Boyne, poco a nord di Dublino, si trovano tre grandi tumuli: Newgrange, Dowth e Knowth. Il tumulo di Newgrange, di più di ottanta metri di diametro, ricopre un grande dolmen, caratterizzato da un recesso di fondo e da due camere laterali. Camera e corridoio sono costruiti con grande cura, in modo da provocare un ricercato fenomeno astronomico: nel giorno del solstizio invernale, il primo raggio del Sole nascente filtra nello stretto passaggio e lo percorre rapidamente, fino ad illuminare di colpo la camera di fondo, ove è scolpita una splendida tripla spirale. Il tumulo di Newgrange, lungo l'intero perimetro, è delimitato alla base da 97 pietre estremamente regolari. In particolare la prima, quella in corrispondenza dell'ingresso del tumulo, che è completamente ricoperta di splendide incisioni: profonde spirali, linee ondulate, quadrangoli. Anche i tumuli vicini di Knowth e Dowth presentano importanti correlazioni con il simbolo a spirale. Il tumulo di Gavrinis si trova in Bretagna, nel Morbihan, la zona francese più ricca di testimonianze megalitiche. Si tratta di una edificazione a gradoni, con un diametro di circa 50 metri, per 8 di altezza. Sotto il grande cumulo di pietre si trova un dolmen orientato sul punto in cui sorgeva il Sole nel giorno del solstizio invernale. Una pietra presenta una incisione a doppia spirale, sopra la quale si trovano tre enigmatiche cavità, che richiamano quelle presenti sulla pietra principale di Newgrange. Nel sud‐ovest degli Stati Uniti si trova un canyon, il Chaco Canyon (Nuovo Messico), nel quale sono stati rinvenuti numerosi petroglifi che vengono attribuiti alle tribù di Anasazi. In tale canyon, nel 1977, un gruppo di archeologi fece una importante scoperta che riguarda proprio una incisione a spirale, rivelatasi successivamente un prodigioso strumento per la misurazione del tempo. Su di una parete a picco, é stata incisa una doppia spirale, formata da una spirale oraria, a destra della quale si trova una seconda più grande spirale, a nove spire, che risulta invece antioraria. Vicino ad essa, tre lastre di pietra verticali, che si confondono con la parete rocciosa, producono un importante gioco di luce sulle spirali, che consente di stabilire la data. Al solstizio d'estate, una lama di luce attraversa la spirale più grande, dall'alto verso il basso, passando proprio per il suo centro. Al solstizio invernale, invece, due lame di luce si formano tangenti alla spirale maggiore. Inoltre, agli equinozi, mentre una piccola lama di luce attraversa la spirale minore, una lama di luce molto netta si forma a metà della parte destra della spirale più grossa ed attraversa la spirale tra il quarto ed il quinto giro. Alcune importanti incisioni svedesi (Tanumshede, Bohuslän) sono state recentemente studiate in chiave astronomica. Vogliamo riportare come esempio le incisioni di Bohuslän: nell'ambito di una serie di diverse incisioni, si notano delle impronte di piedi che potrebbero essere orientate in direzione del punto in cui sorge il Sole nel giorno del solstizio estivo. Più in basso si scorge una doppia spirale, sorretta da pilastri. E in Valle d’Aosta?Nel sito di Saint Martin de Corléans, ad Aosta, sono state individuate numerose strutture megalitiche, tra le quali notevoli stele allineate, un grande dolmen a piattaforma triangolare, alcuni dolmen più piccoli, piattaforme ed una allée couverte. Un dettagliato studio del Prof. Giuliano Romano, del Dr Franco Mezzena e mio ha mostrato che tutte le principali strutture presentano importanti orientamenti astronomici. A Saint Martin de Corléans, il simbolo della doppia spirale, come pendaglio, appare su stele. Inoltre all'interno del principale dolmen é stato rinvenuto un bronzetto, lungo circa 10 cm e alto 3. Si tratta di una lunula, che ricorda proprio una falce lunare, alle cui estremità sono arrotolate due evidenti spirali. Quali conclusioni si possono trarre?Altri simboli a spirale si trovano presso numerosi altri siti. Quindi possiamo sostenere che la spirale non fosse semplicemente un elemento decorativo, ma il simbolo ben preciso di un fenomeno astronomico. Sotto questo aspetto può quasi essere considerata come il un ideogramma antichissimo. Per chi volesse saperne di più?Può trovare tutta la teoria sul mio libro, Cieli Perduti, UTET, 2018, oppure consultare gli atti del XVI congresso nazionale di Storia della Fisica e dell’Astronomia, ove ho presentato il lavoro.       Marco Camilli          
  • Qualità della vita, nelle prime dieci posizioni c'è anche Aosta
    AOSTA. In Italia la qualità della vita è migliore al Nord rispetto al Mezzogiorno e le città più vivibili sono quelle di piccole e medie dimensioni: lo si evince dalla ventunesima edizione del rapporto di ItaliaOggi e Università di La Sapienza di Roma sulla situazione delle 107 province italiane.
  • Sicurezza stradale, in Valle d'Aosta -13% incidenti in autostrada
    AOSTA. Domenica 17 novembre si celebrerà la Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada. In questa occasione la Polizia stradale ha deciso di rendere noti i dati sugli incidenti stradali.
Pubblicità
Pubblicità
AostaOggi.IT è un prodotto della testata giornalistica WEBITALYNEWS
Direttore responsabile Jr. Ennio Pedrini
Direttore editoriale Marco Camilli
Registrazione Tribunale di Aosta N° 01/05 del 21 Gennaio 2005
P.IVA 01000080075