Lupo, ambientalisti: bracconaggio provocato da clima di odio

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AOSTA. "Il clima di odio e di allarme nei confronti del lupo ha creato un clima favorevole ad un becero bracconaggio". Lo sostengono Legambiente, Arci e Valle Virtuosa in una nota congiunta a commento del ddl lupo e dell'uccisione di un esemplare femmina a Châtillon il mese scorso.

"Non c'è nessuna giustificazione a questo gesto, come vuol fare invece intendere chi spinge la legge “sul lupo” promossa dalla Giunta regionale. Una legge demagogica, inutile e perfino dannosa, che auspichiamo non sia mai approvata dal Consiglio regionale", sostengono le tre associazioni.

"Quello che serve per disinnescare l'artificioso conflitto tra uomo e lupo - aggiungono Legambiente, Arci e Valle Virtuosa - è l'immediata attivazione del piano di gestione del lupo e delle misure previste dal programma Wolfalps2, come le squadre di intervento rapido per le consulenze agli allevatori in situazioni critiche. Allevatori che vanno maggiormente ascoltati e aiutati con azioni concrete quando chiedono interventi di sburocratizzazione, e sostenuti nel loro lavoro favorendo e incentivando forme di collaborazione che riducano le pratiche del pascolo incustodito".

È inoltre necessario "attivare un reale tavolo tecnico che veda la partecipazione anche delle associazioni ambientaliste, fino ad oggi lasciate da parte per privilegiare allevatori, cacciatori e agricoltori".

 

 

 

Clara Rossi

 

 

 

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