Coronavirus, la Diocesi di Aosta attiva un fondo per le famiglie rimaste senza lavoro

 

dormitorio di via Stevenin

AOSTA. La Diocesi di Aosta ha attivato attraverso la Caritas un sostegno economico rivolto alle famiglie che, in questa fase di incertezza legata al Coronavirus, si trovano in difficoltà nell'affrontare anche le spese di base. Al momento, grazie ai fondi dell'8 per mille ed alla raccolta di offerte, è a disposizione un fondo di 50.000 euro. L'iniziativa è rivolta in primo luogo a chi si trova senza lavoro a causa dell'emergenza come lavoratori stagionali, tirocinanti, precari, persone con contratti in scadenza che non saranno rinnovati. Ove necessario, l'aiuto viene dato a seguito di una valutazione in collaborazione con i servizi sociali.

Sempre insieme alla Caritas è stato attivato il numero verde 800 90 92 16 per l'ascolto e la raccolta di richieste e bisogni. Con la Fondazione Comunitaria e la collaborazione di numerosi soggetti è anche attivo un fondo per l'acquisto di alimenti freschi per i nuclei in difficoltà socio-economica.

Quando ai servizi della Fondazione Opere Caritas, la mensa Tavola Amica rimane aperta tutti i giorni ma, per rispettare le norme contro l'assembramento di persone, distribuisce pasti da asporto. Attualmente il servizio ne prepara 50 / 60 al giorno. Sono inoltre operativi e aperti 24 ore su 24 i dormitori di via Stevenin e di viale Gran San Bernardo dove sono ospitate una ventina di persone.

 

E.G.



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