Covid, il governo chiude allo sci a Natale

Verso il divieto alle settimane bianche durante le festività insieme a veglioni e tavolate

 

sciAOSTA. In vista del Natale e del Capodanno il governo Conte sta valutando di attivare misure temporanee che consentano di trascorrere le festività con restrizioni meno dure di quelle attuali per dare un po' di respiro agli italiani.

Per ora si ragiona ancora per ipotesi e sicuramente le piccole o medie libertà che saranno stabilite non consentiranno di trascorrere un Natale uguale a quello degli anni passati.

Al vaglio c'è l'allentamento dei divieti di spostamento tra le regioni, attivando zone rosse localizzate nelle aree in cui la situazione epidemiologica è più grave. Ci sarà quindi la possibilità di incontrare i parenti e gli amici per scambiarsi i regali.

Però ci sono anche tanti "no" già pronti: niente cenoni, non ci sarà la possibilità di fare veglioni. Gli italiani possono anche dimenticarsi tombolate e tavolate. Insomma, saranno vietate tutte le occasioni in cui si raggruppano tante persone. Soprattutto, c'è già il no all'apertura delle piste da sci.

La linea dura alle vacanze sulla neve è una vera doccia fredda per la Valle d'Aosta e per tutte le località di montagna che sperano ancora nelle settimane bianche per salvare il salvabile della stagione. Il rischio di assembramenti - per quanto rigide siano le misure di sicurezza attivate - e la difficoltà di controllare che tutto si svolga regolarmente è troppo alto secondo il governo e la volontà è di evitare che si ripeta quanto avvenuto in estate con le discoteche aperte.

Il governo sta in più lavorando ad un progetto a livello europeo per tenere chiuse le stazioni e gli impianti ed evitare la "fuga" verso le località sciistiche.

 

Clara Rossi

 

 

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