Coronavirus, Valle d'Aosta arancione da domenica

Attesa nelle prossime ore l'ordinanza del ministro Speranza che colloca la Valle d'Aosta in una fascia con maggiori restrizioni a partire da domenica

 

Aosta

AOSTA. Da domenica 17 gennaio la Valle d'Aosta passerà in fascia arancione insieme a otto regioni italiane. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà nelle prossime ore la nuova ordinanza che tiene conto dei dati aggiornati sull'emergenza Covid-19 riferiti della Cabina di Regia.

Secondo l'ultimo monitoraggio pubblicato dall'Istituto superiore di sanità la Valle d'Aosta ha un indice Rt di 1,01. La valutazione generale di rischio per la nostra regione è "moderato". Nel precedente monitoraggio l'indice Rt era di 1,07 e il rischio sempre "moderato" con un trend settimanale di casi e di focolai in crescita.

Il consiglio dei ministri in questi giorni ha varato le restrizioni che saranno in vigore nelle prossime settimane. Gli impianti da sci rimangono chiusi fino al 15 febbraio; rimane il coprifuoco dalle ore 22 alle ore 5 e l'obbligo di indossare la mascherina. Chiusi anche cinema, palestre e piscine e, nelle regioni arancioni, anche i musei. Le attività di ristorazione I bar possono vendere alimenti e bevande solo fino alle ore 18. Nelle regioni di fascia arancione è possibile spostarsi verso un'altra abitazione privata una sola volta al giorno per un massimo di due persone, oltre a figli minori di 14 anni o persone disabili. Lo spostamento deve avvenire all'interno dello stesso Comune, ma se il quest'ultimo ha meno di 5.000 abitanti è possibile spostarsi entro un raggio di 30 chilometri dai relativi confini, senza però recarsi nei capoluoghi di provincia. Una restrizione, quest'ultima, che a livello valdostano era stata eliminata con ordinanze basate sulla legge regionale di gestione dell'emergenza Covid-19 che la Corte costituzionale ha sospeso.

Le altre regioni che passano dal giallo all'arancione sono Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia e Umbria. Restano in area arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto. In rosso passano la provincia autonoma di Bolzano e le Regioni Lombardia e Sicilia. Rimangono in fascia gialla Basilicata, Campania, Molise, provincia di Trento, Sardegna e Toscana.

 

Clara Rossi

 

 

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