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Lupo, gli allevatori replicano a Legambiente

 

boviniAOSTA. Con una lettera aperta inviata anche ai mezzi di informazione l'Arev risponde a Legambiente Valle d'Aosta sulla questione lupo. Riprendendo il comunicato stampa dei giorni scorsi riferito al tavolo tecnico del 4 febbraio scorso, il presidente degli allevatori valdostani Tonino Omar si rivolge all'associazione dicendo: "vi vorremmo nostri alleati".

Il presidente dell'Arer spiega il punto di vista della sua associazione. "È sicuramente condivisibile che la questione sia affrontata con un corretta e ampia informazione e accompagnata da attività di formazione", dice. "Anche noi, non vogliamo minimizzare e neanche enfatizzare i timori dei cittadini, ma ridurre il senso dell'intera riunione con l'espressione 'diminuiscono gli atti predatori' ci sembra fuorviante rispetto alla problematica".

Secondo Tonino Omar "è vero che gli attacchi domestici nell'ultimo anno sono diminuiti, ma ciò non vuol dire che il problema stia rientrando o sia in via di risoluzione, come si vuol far intendere. I lupi presenti sul territorio non sono di certo diminuiti nell'ultimo anno quindi gli attacchi sono solo diminuiti perché gli allevatori hanno messo in atto molteplici strumenti di difesa". Strumenti che però "hanno delle controindicazioni". I cani da guardiania sono "molto difficili da gestire in un territorio che vede notevole presenza turistica" le opere di recinzione e guardiania hanno un impatto economico "molto pesante".

Le proposte legislative possono essere "una risposta ad un conclamato pericolo causato da singoli esemplari", aggiunge il presidente dell'Arer in replica a quanto affermato da Legambiente a proposite di "fantomatiche proposte di legge che illudono gli allevatori attraverso pronte soluzioni (come l'abbattimento)".

"Siamo fermamente convinti che una legge simile, qualora venisse approvata, non metterebbe a repentaglio la sopravvivenza della specie lupo", afferma ancora Omar Tonino, "ma siamo ancora più convinti, proprio come lo siete voi, che la tutela ambientale sia un valore fondamentale che però in zone di montagna come la nostra, debba passare indubbiamente attraverso la tutela e la conservazione dell’attività zootecnica presente sul territorio".



redazione

 

 

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