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Ludopatia, sindaci contrari a modificare il distanziometro

Dall'assemblea del Cpel parere negativo alla modifica della legge regionale contro il gioco d'azzardo

 

sindaciAOSTA. L'idea di alleggerire i parametri del distanziometro per le attività di sale gioco e slot non piace ai sindaci della Valle d'Aosta. L'esame dell'assemblea del Cpel sulle disposizioni inserite nella legge omnibus, attualmente all'esame delle Commissioni consiliari, si conclude così con un parere negativo per quanto riguarda le modifiche della legge regionale contro la ludopatia.

Distanziometro valido solo per strutture pubbliche

Approvata nel 2015 e acclamata perché interveniva per contrastare il dilagante fenomeno del gioco d'azzardo, e dopo alcune modifiche tese a velocizzarne l'entrata in vigore, la proposta inserita nel ddl della giunta regionale prevede di rimuovere gli sportelli bancomat dall'elenco dei "luoghi sensibili" nelle cui vicinanze non possono essere aperte attività di gioco d'azzardo. L'altra modifica, anche più contestata, applica il limite dei limite dei 500 metri soltanto alle strutture culturali, ricreative, sportive, sanitarie e socio-assistenziali pubbliche.

Dai sindaci parere negativo

I sindaci avevano avuto un ruolo importante nella stesura della legge già nel 2015. "Tale modifica normativa - evidenzia il responsabile politico del Cpel, Alex Micheletto -, oltre ad individuare una distinzione tra strutture pubbliche e private, porterebbe a modificare nuovamente, per la sesta volta negli ultimi due anni e mezzo, le disposizioni in materia di ludopatia, creando ulteriori incombenze per i Comuni. Le amministrazioni infatti si troverebbero a dover nuovamente approvare i regolamenti comunali, a correggere i punti sensibili individuati sull'apposita mappa regionale e a modificare l'elenco dei luoghi sensibili approvato a seguito delle precedenti modifiche normative".

Ancora Micheletto: "In merito all’opportunità di mettere nuovamente mano, in senso di maggior permissività, a una legge che ha visto nel tempo i Comuni in prima linea nella sua definizione, su proposta del sindaco di Nus Camillo Rosset" l'assemblea degli enti locali ha "condiviso di esprimere una valutazione negativa in merito a questo specifico punto".

La contrarietà è stata espressa "nella consapevolezza di un eventuale emendamento che stralci questo articolo dall’esame del prossimo Consiglio regionale".

 

Marco Camilli

 

 

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