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Editoria, crollano le vendite dei giornali cartacei


giornaliEravamo abituati a trovarci la mattina nei bar a bere un caffè o un cappuccino e leggere un quotidiano o un settimanale. Il suono delle pagine sfogliate si confondeva con il vociare della gente, il tintinnio delle tazzine e il suono della macchina da caffè.

Tutto questo è ormai un lontano ricordo. Come ogni anno Aostaoggi.it ha realizzato una inchiesta intervistando più di venti edicolanti della città di Aosta e dei dintorni per conoscere i numeri delle vendite dei settimanali e dell'unico quotidiano che dedica un inserto alle notizie della nostra regione. Dopo aver letto i numeri delle interviste ho scelto di non pubblicare il pezzo. Il crollo delle vendite è gigantesco ed il colpo di grazia è arrivato dal divieto di leggere nei bar i giornali.

Già l'editoria per quel che riguarda la carta stampata era stata enormemente penalizzata dalla crescita veloce delle informazioni online e l'utilizzo ormai diffuso (anche questo per merito della pandemia ) degli smartphone. Pochi anni fa all'interno delle edicole e nei tabacchi campeggiavano voluminosi pacchi di giornali a disposizione dei lettori. Ora quei pacchi si limitano a poche decine di copie. E così le edicole vere e proprio sono sempre di meno e nei tabacchi la carta stampata e le riviste si ritirano in un angolo per lasciare spazio ad altri servizi: "gratta e vinci", lottomatica, angoli bar. 

In Valle d'Aosta il quotidiano con l'inserto dedicato alla Valle d'Aosta e i due settimanali più noti hanno tentato di rimediare al crollo delle vendite con alleanze con siti on line di informazione oppure creandone uno proprio. I risultati sono deludenti e lo si evince dal crollo delle pubblicità pubblicate su carta stampa e sull'online. Questo perché anche gli sponsor hanno accresciuto la loro conoscenza del web e sanno distinguere tra un portale di news che realmente da visibilità e uno che in pochi leggono ogni giorno.

Il motivo per cui oggi, proprio oggi, ho voluto scrivere questo articolo è scaturito da ciò che mi è accaduto questa mattina. Entrato intorno alle 11 in una edicola del centro storico di Aosta per acquistare una copia del quotidiano con l'inserto della Valle d'Aosta scopro che non c'erano più copie. Mi sono detto: "Finalmente abbiamo un recupero di interesse verso la carta stampata". E invece no. "Questa mattina mi hanno consegnato solo 30 copie. Ormai ne distribuiscono sempre di meno", mi ha spiegato l'edicolante. 

Spero quanto prima di tornare a gustarmi un buon caffè leggendo un giornale seduto al tavolino di un bar sentendo tra le mani la consistenza della carta. Ma soprattutto ringrazio tutti voi amici lettori che ogni giorno in numeri elevatissimi ci seguite. Per quel che ci riguarda continueremo, contro tutte le difficolta del momento e certi tristi personaggi, ad informarvi ogni giorno e ogni ora gratuitamente.




Marco Camilli

 

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