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Lettera aperta agli amministratori pubblici della Valle d'Aosta

Il coraggio del pentimento

 

Marco CamilliCari consiglieri regionali e amministratori del territorio, scrivo questa lettera che spero leggerete per invitarvi ad uno scatto di coraggio e di orgoglio. Se già non lo avete fatto, rendete pubblico se avete ricevuto il vaccino. E se lo avete ricevuto per età, patologie o per aver saltato la fila.

Mercoledì pomeriggio verrà in visita ad Aosta il generale Figliuolo, commissario straordinario dell'emergenza coronavirus, e il capo della protezione civile Fabrizio Curcio. Fate trovare loro una amministrazione pubblica diversa da quella che l'opinione pubblica oggi conosce.

Non c'è possibilità di appello alla privacy: siete personaggi pubblici, ci rappresentate. Troppe ombre, troppe collusioni con la malavita hanno reso impresentabili i "palazzi bianchi". Fate dono al popolo valdostano della chiarezza. Così la comunità potrà togliersi l'ennesimo dubbio sulla correttezza dell'operato degli amministratori pubblici regionali e locali.

Comunicateci, con dignità e coraggio, se avete ricevuto il vaccino non perché ne avevate diritto, ma avvalendovi della vostra posizione. O se avete utilizzato il potere che l'elezione vi ha dato per favorire le vostre compagne o i vostri compagni o i vostri parenti. Perché prima o poi, se qualcuno tra voi lo ha fatto, il fatto verrà alla luce. E allora sareste più apprezzati comunicandolo subito, senza aspettare l'esito degli accertamenti. 

Il palazzo regionale e i municipi non sono il castello di Camelot, non c'è alcun Re Artù e nessun Lancillotto. Fuori da essi c'è solamente tanta rabbia, insofferenza, ma anche tanta voglia di credere in qualcosa.

Questa è l'occasione per permettere alle persone che vi hanno votato di credere al vostro coraggio, alla vostra onestà e, se il caso, anche alla vostra capacità di pentimento.

 

 

Marco Camilli

 

 

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