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Savt École: assegnare alla Regione Valle d'Aosta le prerogative per i concorsi scuola

Il sindacato commenta una sentenza del Tar Valle d'Aosta sul ricorso presentato da un professore in quarantena Covid


«I concorsi regionali, ancora prima di essere uno strumento per sanare il precariato sulla base delle nostre esigenze, sono indispensabili per il buon funzionamento della scuola valdostana. E per realizzare questo primo importante obiettivo non è necessario mutare l'attuale stato giuridico degli insegnanti». Così il Savt École interviene sulla recente sentenza del Tar della Valle d'Aosta favorevole al ricorso di un professore escluso dal concorso straordinario per la scuola secondaria perché in quarantena Covid.

Il Tar aveva già disposto un provvedimento cautelare per lo svolgimento di una prova suppletiva del concorso per il professore, in contrasto con il diniego della Sovrintendenza gli studi che aveva chiamato in causa il Ministero dell'Istruzione.

Il Tribunale amministrativo regionale «con la sentenza di merito - sottolinea il Savt -, oltre a sancire la cessazione della materia del contendere, afferma che la Regione Autonoma Valle d'Aosta "resta istituzionalmente investita dell'indizione dei concorsi, sicché a nulla rileva, ai fini della corretta intimazione in giudizio, che il materiale disimpegno delle procedure avvenga per prassi consolidata di concerto e con l’ausilio tecnico-logistico dell’apparato ministeriale statale"; questa parte della motivazione della sentenza del Giudice amministrativo - prosegue il sindacato - sta a significare che la Regione è il soggetto istituzionale coobbligato ai sensi della DPR 861/1975 e, in questo caso, a causa della mancata predisposizione della prova suppletiva del docente bloccato in quarantena, viene anche condannata a rifondere le spese del ricorrente».

Secondo Luigi Bolici, segretario del Savt École, «con l'esito di questa vicenda giudiziaria si aggiunge un ulteriore argomento alle istanze che stiamo promuovendo come sindacato scuola per addivenire ad una norma di attuazione che assegni alla Regione le prerogative per organizzare autonomamente i concorsi scuola». Infatti, prosegue il sindacato, «sempre più spesso le esigenze del Ministero non corrispondono a quelle della nostra Regione. In queste settimane, per esempio, stiamo svolgendo un concorso per le materie scientifiche la cui urgenza è tutta dello Stato, perché qui da noi avremmo molto più bisogno per le discipline letterarie. Nel prossimo mese settembre, con i nuovi pensionamenti, in Valle d'Aosta mancheranno dirigenti scolastici e sappiamo già che lo Stato non ha nessuna intenzione di bandire concorsi».

 

 

C.R.

 

 

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