A Palazzo regionale la cerimonia con i discorsi ufficiali e la consegna delle onorificenze

Si è svolta domenica a Palazzo regionale la cerimonia della Festa della Valle d'Aosta, con la celebrazione dell'80° anniversario dell'Autonomia e dello Statuto speciale.
Come da tradizione, nel corso della cerimonia sono state assegnate le onorificenze di Chevalier de l'Autonomie. Gli insigniti quest'anno sono lo scultore Giuseppe Binel, classe 1955; la giornalista Alessandra Ferraro, 52 anni; Giuseppe Petigax, guida alpina e maestro di sci di 76 anni, e l'imprenditore e pilota di rally Leo Garin, 83 anni da poco compiuti.
Allo stesso tempo sono state consegnate le onorificenze ai nuovi Amis de la Vallée d'Aoste, il banchiere Stève Gentili, già membro del Consiglio dell'UniVdA, e Giorgio Metta, scienziato coinvolto tra le altre cose nel progetto 5000genomi.
La cerimonia a Palazzo regionale ha visto la pronuncia dei discorsi ufficiali con gli interventi dei presidenti della Regione, del Consiglio Valle e del Consiglio permanente degli enti locali davanti a Roberto Paccher, presidente della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, ospite d'onore dell'occasione.
«Celebriamo con profonda emozione gli 80 anni dei decreti del Luogotenente del Regno, fondamento della nostra autonomia e della specificità valdostana - ha affermato Renzo Testolin -. Un patrimonio che, dal 1946, guida la nostra amministrazione e rappresenta un'eredità preziosa lasciata da chi ci ha preceduto. Spetta a noi preservarlo con responsabilità, rispettando le nostre radici e cogliendo le opportunità del presente».
Stefano Aggravi è intervenuto anche sulla riforma dello Statuto speciale della Valle d'Aosta, che «non deve essere confusa con una corsa al risultato», ma anzi deve essere pensata definendo «lucidità le priorità: consolidare il principio dell'intesa preventiva con lo Stato, precisare le disposizioni di attuazione dello Statuto e chiarire le competenze per ridurre le incertezze e i conflitti che frenano l'azione pubblica».
Alex Micheletto ha portato il punto di vista dei sindaci e ricordato le iniziative del Celva rivolte ai bambini: «solo la conoscenza, accompagnata da una partecipazione consapevole, permetterà all'autonomia di rimanere una forza viva, capace di guidare la Valle d'Aosta verso nuove sfide e opportunità» ha dichiarato.
Marco Camilli




