Cgil, Cisl, Snals e Savt: moltiplicazione di sedi e indirizzi senza una visione complessiva
È siglata da Cgil, Cisl, Snals e Savt la nota con cui le organizzazioni sindacali esprimono "preoccupazione" per le proposte avanzate dalla Regione sul dimensionamento scolastico nel periodo dal 2027 al 2030. La richiesta, unanime, è di "riconsiderare l'impianto della proposta alla luce di un confronto tecnico effettivo con la comunità educante valdostana".
I sindacati della scuola elencano una serie di criticità. L'apertura di un nuovo liceo scientifico a indirizzo sportivo in bassa Valle, a Saint-Vincent è una di queste, anche alla luce del percorso di consolidamento del polo scolastico di Verrès "che ora rischia di essere nuovamente frammentato". Sempre riguardo alla bassa Valle, "desta inoltre preoccupazione - dicono ancora i sindacati - l'ipotesi di soppressione del liceo scientifico di Verrès, con possibili conseguenze sull'offerta formativa della bassa Valle, mentre per una sede convittuale a Verrès si attende ancora, dopo anni di ritardi, una gara d'appalto annunciata entro la fine dell'anno".
Spostandosi ad Aosta, la proposta dell'amministrazione regionale non risolve le "criticità strutturali" delle palestre e delle nuove sedi scolastiche. Prosegue la nota: "la demolizione del Manzetti, prevista per il 2027-2028, limita le possibilità di razionalizzare gli indirizzi tra Manzetti e Gex. Per il polo scientifico mancano i laboratori e il prefabbricato del Bérard risulta insufficiente. Restano inoltre da chiarire la collocazione e gli spazi destinati al liceo linguistico, ipotizzato nell'area del LICAM o del Maria Adelaide. È necessario intervenire prioritariamente sulle strutture esistenti, evitando di programmare nuovi assetti senza aver prima risolto le carenze attuali".
In generale, dicono ancora Cgil, Cisl, Snals e Savt, "il Piano non affronta adeguatamente neppure le criticità dell'istruzione e della formazione professionale".
"Razionalizzare significa rendere più efficiente il sistema, non moltiplicare sedi e indirizzi senza una visione complessiva, tenuto anche conto dell'attuale quadro demografico - concludono i sindacati -. Occorre investire prioritariamente in trasporti efficienti, convitti nuovi e potenziati, strutture adeguate e poli scolastici funzionali, garantendo al contempo un'offerta formativa pubblica accessibile e di qualità".
Dal 22 ottobre i sindacati terranno un ciclo di assemblee sul territorio.
Clara Rossi
