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Profughi, sindacati: alla Valle d'Aosta 800mila euro per accoglierli, lo sforzo va fatto

 

Cgil, Cisl e Uil contro le dichiarazioni di Rollandin: "funzionali alle elezioni"

migranti2AOSTA. Ci sono anche le dichiarazioni di Cgil, Cisl e Uil della Valle d'Aosta a fare da contraltare al rifiuto ufficializzato dal presidente della Regione nella sua funzione di prefetto di accogliere altri profughi nelle strutture valdostane.

"La Valle d'Aosta riceve ogni anno dallo Stato e dall'Europa 800mila euro per l'accoglienza dei 62 rifugiati già presenti, con l'unico impegno di organizzarne la permanenza - scrivono i sindacati in un comunicato congiunto -. Accogliere 79 persone è uno sforzo che la nostra Regione può permettersi e deve fare".

Le dichiarazioni di Rollandin sull'impossibilità ad ospitarne altri oltre ai 62 già presenti sono "inaccettabili, provenienti da un territorio che ha vissuto il fenomeno dell'emigrazione, non solo verso la Francia, dove ogni anno lo stesso Presidente/Prefetto si reca per onorare i valdostani migrati, ma verso la Svizzera, l'America, l'Australia" si legge ancora nella nota.

Le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil "condannano con forza questa posizione del Governo Regionale che attraverso il suo Presidente /Prefetto giustifica, con argomentazioni alquanto discutibili, il rifiuto ad ospitare 79 profughi in 74 Comuni, di cui tre ad Aosta" e invitano "il Presidente della Regione a rivedere le sue posizioni, chiedendo di abbandonare scelte che appaiono solo funzionali a calcoli elettorali e a perseguire, invece, concretamente la cultura dell’accoglienza verso persone che fuggono da guerre e tragedie umane", conclude il comunicato.

 

E.G.

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