Save the Children: in Valle d'Aosta un terzo degli studenti frequenta scuole inadeguate"

scuola-classeAOSTA. In Italia il 45% delle scuole è senza certificato di agibilità o abitabilità (o di entrambi) e un'alta percentuale di edifici non è in regola con le normative antincendio (il 54%) o antisismiche (il 32%). I dati sono del rapporto "Illuminiamo il futuro 2030", realizzato da Save the Children, che non risparmia nemmeno la Valle d'Aosta.

"Se in Toscana, Campania, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Veneto il 70% o più dei ragazzi frequenta scuole inadeguate - avverte la Onlus -, la percentuale cala a quasi un terzo nella Provincia Autonoma di Trento e Bolzano e in Valle d'Aosta. Ciò che emerge dall'analisi è che il 60% degli alunni di 15 anni frequenta scuole non adeguate a garantire la qualità dell'apprendimento".

Il rapporto si concentra sulla povertà educativa mettendo in luce una lunga serie di criticità del sistema italiano che Valerio Neri, direttore generale di Save the Children, riassume così: «in Italia, una parte troppo ampia degli adolescenti è priva di quelle competenze necessarie per crescere e farsi strada nella vita».

"Quasi il 25% dei quindicenni - dice l'indagine di Save the Children - è sotto la soglia minima di competenze in matematica e quasi 1 su 5 in lettura, percentuale che raggiunge rispettivamente il 36% e il 29% fra gli adolescenti che vivono in famiglie con un basso livello socio-economico e culturale: povertà economica e povertà educativa, infatti, si alimentano reciprocamente e si trasmettono di generazione in generazione. D'altra parte, notevoli sono le carenze di servizi e opportunità formative scolastiche ed extrascolastiche: solo il 14% dei bambini tra 0 e 2 anni riesce ad andare al nido o usufruire di servizi integrativi, il 68% delle classi della scuola primaria non offre il tempo pieno e il 64% dei minori non accede ad una serie di attività ricreative". In aggiunta "il 48,4% dei minori tra 6 e 17 anni non ha letto neanche un libro nell'anno precedente, il 69,4% non ha visitato un sito archeologico e il 55,2% un museo, il 45,5% non ha svolto alcuna attività sportiva".

 

C.R.

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