Autoriciclaggio, i due arrestati non rispondono al gip

Il loro avvocato: "miei clienti sono estranei ai fatti"

guardia-finanzaAOSTA. Hanno scelto di non rispondere alle domande del gip i due aostani arrestati dalla guardia di finanza nell'ambito della prima inchiesta in Valle d'Aosta sull'autoriciclaggio.

Secondo i risultati degli accertamenti dei Finanzieri, Josefina Bienvenida Herrera Nunez, parrucchiera di 53 anni, e il convivente Antonino Tripodi, 55 anni, dipendente del Catasto, avrebbero reinvestito all'estero soldi sottratti al fisco con il mancato pagamento delle tasse. La donna in particolare avrebbe dovuto versare 230.000 euro di imposte e il compagno avrebbe messo a disposizione il suo conto corrente per consentire alla 53enne di far continuare la sua attività.

«I miei clienti si dicono estranei ai fatti e riteniamo di poter dimostrare l'estraneità agli stessi», ha affermato il loro avvocato, Federico Mavilla. «Oggi ci siamo avvalsi della facoltà di non rispondere. Nei prossimi giorni presenteremo un'istanza di revoca o quantomeno di modifica della misura cautelare».

 

M.C.

 

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