Finanziamenti al Casinò, il 14 ottobre il processo contabile d'Appello

A giudizio anche diversi consiglieri regionali rieletti a rischio di decadenza tra cui Testolin

 

Casinoò di Saint-Vincent

AOSTA. Dopo una lunga pausa causata dall'emergenza Covid, il 14 ottobre davanti ai giudici di appello della Corte dei Conti si terrà il processo di secondo grado sul presunto danno erariale da 140 milioni di euro per i fondi erogati al Casinò di Saint-Vincent tra il 2012 e il 2015.

Il danno erariale è contestato a 1 dirigente della Regione e 20 consiglieri ed ex consiglieri regionali che votarono o decisero la ricapitalizzazione da 60 milioni di Euro nell'ottobre 2014 e altri prestiti per 80 milioni nel corso degli anni. Prestiti che, secondo la procura contabile, era evidente che la casa da gioco non sarebbe riuscita a restituire alla Regione a causa delle sue instabili condizioni finanziarie. E di ciò, sempre secondo le contestazioni dell'accusa, i consiglieri regionali dell'epoca che avallarono i finanziamenti avevano consapevolezza.

Nel processo davanti alla Terza sezione a Roma la procura generale utilizzerà inoltre il documento del tribunale di Aosta sul possibile danno erariale relativo allo Strumento finanziario partecipativo da 48 milioni di euro approvato nel luglio 2018. La somma è stata ritenuta "non pagabile" nell'ambito della procedura di concordato della casa da gioco al tribunale di Aosta.

18 condanne in primo grado

Nella sentenza di primo grado di due anni fa, i giudici ritennero che non ci fossero sufficienti prove del fatto che la Casinò de la Vallée Spa non fosse in grado di ripagare gli 80 milioni di Euro prestati dalla Regione. Il danno erariale fu così riconosciuto per metà della ricapitalizzazione, escludendo però il dolo contestato dall'allora procuratore Rizzi e riproposto in Appello. Delle 21 persone a giudizio ne furono condannate 18 tra cui alcuni politici che siederanno nel prossimo consiglio regionale.

"Tutti gli indicatori, ed alcune compiute analisi conosciute dai vertici regionali, portavano a ritenere come gravemente, se non definitivamente compromessa, la situazione finanziaria del casinò, rendendo quindi inutile ogni tentativo di salvataggio attraverso iniezioni finanziarie", scrissero i giudici nella sentenza.

Consiglieri a rischio di decadenza

A giudizio in Appello domani tornano tutti i 21 accusati. Tra loro anche diversi consiglieri condannati in primo grado che faranno parte del prossimo consiglio regionale e che sono a rischio di incompatibilità in caso di sentenza passata in giudicato e senza estinzione del debito: gli ex presidenti della Regione Augusto Rollandin (già temporaneamente sospeso per la legge Severino), Pierluigi Marquis, Mauro Baccega, Aurelio Marguerettaz, Claudio Restano e l'attuale presidente Renzo Testolin.

 

Marco Camilli

 

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