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Contributi su pascoli non utilizzati, imprenditore bresciano a processo ad Aosta

 

Corpo forestaleAOSTA. Andrà a processo Ettore Capelloni, imprenditore agricolo bresciano accusato di aver ottenuto illecitamente contributi della Politica agricola comunitaria sui pascoli di alta montagna.

Il cinquantaduenne, indagato nell'inchiesta "Pascoli d'oro", è stato rinviato a giudizio dal gup di Aosta per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso.

L'inchiesta è nata nel 2018 con la segnalazione della presenza di animali maltrattati e di carcasse abbandonate nei pascoli della valle del Gran San Bernardo. Le indagini hanno condotto all'imprenditore bresciano e ad alcune società agricole a lui riconducibili che tra il 2013 e il 2019 si erano aggiudicate bandi del Comune di Etroubles per la gestione di alpeggi comunali.

Secondo l'accusa l'imprenditore aveva beneficiato di contributi della comunità europea basati sul mantenimento dei pascoli di alta montagna, sul benessere animale e sul numero di capi portati a pascolare per ogni ettaro di terreno, quando in realtà in alcuni casi gli alpeggi non erano utilizzati oppure gli animali occupavano solo una parte della superficie indicata nella domanda di contributo.

Fondamentali nell'inchiesta le testimonianze fornite da altri allevatori e i sopralluoghi condotti dalla Forestale anche con l'utilizzo di droni.

 

 

Marco Camilli

 

 

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