Bimba morta sulle piste da sci a Gressoney, processo sospeso per un anno

Il Tribunale dei minori di Torino ha la "messa alla prova"

martello-giudice2AOSTA. Un anno di "messa alla prova" durante il quale seguire sedute dallo psicoloco ed un percorso con una associazione e solo al termine dei 12 mesi si valuterà se nei confronti del diciasettenne di Chieri accusato di aver travolto e ucciso Matilde, una bambina milanese di tre anni sulle piste di Gressoney-Saint-Jean, ci saranno delle conseguenze penali e la ripresa del processo. Così ha deciso il Tribunale per i minorenni di Torino presso il quale oggi si è svolta un'udienza di oltre due ore con i pm Annamaria Baldelli e Rossella Salvat e il giudice Maria Grazia Devietti Goggia.

L'incidente mortale è avvenuto il 9 marzo dello scorso anno. In base agli accertamenti il ragazzo stava sciando alla velocità di oltre 50 km/h quando ha investito la bambina dietro ad un dosso. Le perizie consegnate al pm di Aosta hanno escluso responsabilità del gestore delle piste e del maestro di sci che accompagnava la vittima e un gruppo di altri bambini.

«Prendiamo atto che il Tribunale dei minori ha preso una decisione che è consona con le finalità del processo minorile - ha commentato Daniele Zaniolo, l'avvocato che assiste la famiglia della vittima -. In questo processo noi non abbiamo facoltà di intervento, se non da spettatori. Aspettiamo di conoscere l'esito delle indagini suppletive ordinate dal gip di Aosta per vedere se ci sono responsabilità oltre quelle del ragazzo».

 

redazione

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