Nel bilancio sociale del 2025 pubblicato dalla Procura anche un allarme per la strutturale carenza di personale amministrativo
Nel 2025 il numero di reati denunciati in Valle d'Aosta è superiore del 15,9% rispetto all'anno precedente, in totale 3.915. Lo ha segnalato il sostituto procuratore Manlio D'Ambrosi nel presentare il bilancio sociale della procura di Aosta. Oltre il 22% (pari a 878 denunce) riguardano furti, un dato in crescita di 9,89% punti percentuali rispetto al 2024. Aumentano anche le estorsioni, da 17 a 36. Al contrario le denunce di rapine passano da 23 a 20. Un altro dato inserito nel bilancio è quello dei reati che hanno a che fare con gli stupefacenti: risultano in aumento del 41,18%, da 52 a 71. Una crescita che la procura addebita, almeno in parte, alla sempre maggiore facilità a reperire stupefacenti.
Riguardo alla distribuzione territoriale, poco meno di 4 reati su dieci sono commessi ad Aosta; il 5,47% è commesso a Saint-Vincent, il 5,27% a Valtournenche e il 4,91% a Courmayeur. L'unico Comune in cui non risultano reati è Oyace.
Nel presentare i diversi dati, il sostituto procuratore ha messo in evidenza uno degli aspetti più preoccupante: l'abbassamento dell'età di coloro che commettono i reati, «con una prevalenza di poco più che maggiorenni o comunque di giovani tra i 18 e i 25 anni». Un vero e proprio «enorme allarme sociale», ha evidenziato il sostituto procuratore sottolineare l'importanza di agire in un'ottica di prevenzione collaborando con scuole e servizi sociali.
Un secondo allarme lanciato da D'Ambrosi riguarda invece la Procura stessa e in particolare la carenza di personale amministrativo. Negli uffici lavorano 12 unità, di cui una "distaccata" a Torino, a fronte delle 30 previste. Lo scorso anno si sono registrati tre pensionamenti, quest'anno ne sono previsti altri due. Il rischio concreto è quello di una «crisi sistemica del sistema giustizia» in Valle d'Aosta con ripercussioni sui procedimenti, penali, civili e del rilascio della documentazione amministrativa. Senza un sensibile incremento del personale, gli standard che per ora sono ancora soddisfatti nei prossimi anni non potranno più essere garantiti.
Marco Camilli


