65enne salvato dai carabinieri: voleva suicidarsi dal ponte di Introd

 

L'uomo, in cura psichiatrica, aveva litigato con la convivente

Pontex300INTROD. Dopo l'ennesima lite con la compagna, esce di casa minacciando di uccidersi. E' stato l'intervento dei Carabinieri a impedire che l'uomo, un sessantacinquenne valdostano in cura psichiatrica che aveva smesso di assumere i farmaci, si suicidasse gettandosi dal ponte di Introd.

Come riferisono i militari, tutto è accaduto la scorsa notte quando alla Centrale operativa del 112 è arrivata la telefonata della convivente, una trentenne originaria del centro Africa, spaventata dalle parole dell'uomo che se n'era andato dopo un'accesa discussione (in cui sarebbero volati anche schiaffi) dicendo di volerla fare finita. Subito le pattuglie sono state inviate sui luoghi già tristemente noti per i suicidi: il ponte di Avise, il Pont d'Ael ed il ponte di Introd. Proprio all'inizio del ponte di Introd i carabinieri hanno trovato il 65enne in lacrime. Era ancora in auto, ma aveva già preparato la lettera di addio. I militari hanno iniziato a parlargli per consolarlo e l'hanno poi accompagnato in ospedale. Lui e la convivente sono stati ricoverati.

"La prontezza di spirito degli operatori della Centrale Operativa e l'ottimo coordinamento con le pattuglie sul terreno ha permesso di evitare un'ennesima tragedia famigliare", sottolineano i carabinieri.

 

Marco Camilli

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