Expo, Milano devastata dalle tute nere: arrestati in 5

 

Presenti all'inaugurazione anche Rollandin e Restano

tute-nereMILANO. Undici agenti feriti lievemente e 5 arresti in flagranza ma sono almeno una decina le posizioni al vaglio degli inquirenti. È il bilancio provvisorio della guerriglia che si è scatenata venerdì pomeriggio nelle strade di Milano durante il corteo No Expo per manifestare contro l'esposizione universale inaugurata al mattino (presenti per l'occasione anche il presidente della Regione Augusto Rollandin ed il presidente di Expo VdA Claudio Restano).

Colpite soprattutto la zona intorno alla stazione Cadorna, via Magenta e il quartiere di Pagano. Le indagini proseguono per identificare altri partecipanti fra i circa 1.000-1.500 violenti, pare antagonisti, francesi, tedeschi, spagnoli ma soprattutto italiani, anarchici anticapitalisti, legati al movimento No Tav che hanno incendiato auto e distrutto vetrine di banche, sportelli delle Poste, finanziarie, negozi, hanno rotto telecamere e divelto cartelli stradali. Addirittura una bomba carta è stata lanciata all'interno della pasticceria Venchi, in piazza Cadorna; distrutta la sede della Bnl a piazza Virgilio. E poi scontri con la Polizia, contro cui hanno lanciato bottiglie incendiarie, sassi e fumogeni.

Dopo la violenza, i black bloc hanno lasciato a terra armi e indumenti neri, in piazza Virgilio e in via Guido d'Arezzo, coprendosi con una pioggia di fumogeni per restare nascosti alle forze dell’ordine e confondendosi poi tra la folla.

Immediate le reazioni della politica, con la Lega e il Movimento 5 Stelle che hanno chiesto le dimissioni del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, il quale ha ringraziato «tutto il sistema della sicurezza milanese: dal prefetto al questore e a tutti quelli che hanno cooperato». «Hanno evitato il peggio con intelligenza e fermezza - ha detto ancora -. Abbiamo fermato molti delinquenti preventivamente e altri ancora oggi pomeriggio: adesso massima durezza contro questi farabutti col cappuccio. Nessuno si sogni di liberarli subito».

Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha espresso «ferma condanna della violenza teppistica. Tanto più esecrabile in quanto rivolta contro un evento che ha come obiettivo la nutrizione del pianeta, la lotta alla fame e alla denutrizione e un ordine mondiale fondato su una maggiore equità tra Paesi ricchi e Paesi in via di sviluppo».

Di «violenza insensata che danneggia tutta la collettività» ha parlato la presidente della Camera, Laura Boldrini. No comment invece da Renzi che in serata ha partecipato all’inaugurazione dell’Expo alla Scala, dove è andata in scena la Turandot di Giacomo Puccini diretta dal maestro Riccardo Chailly.

Intanto stamattina si terrà un comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza, per volere del prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca, in modo da fare il punto sui disordini che si sono verificati ieri mentre per domenica il Pd ha convocato una giornata di mobilitazione con l'hashtag #NessunoTocchiMilano. L'annuncio è stato dato alla Scala dal sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: «Domenica andremo in giro per la città per stare con i cittadini».

 

Clara Rossi

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