Pensionato aostano assolto in Appello dall'accusa di aver palpato una 14enne

 

Dubbi dei giudici sulla deposizione della madre. In primo grado era stato condannato a 20 mesi

Tribunale-torinoscrix300AOSTA. La Corte di Appello di Torino ha assolto un artigiano di Aosta di 63 anni dall'accusa di violenza sessuale su minore. L'uomo, ora in pensione, due anni fa era stato condannato in primo grado a 20 mesi di carcere per aver toccato le natiche di una ragazzina di 14 anni.

La ricostruzione di quanto accaduto e in particolare la versione della madre, una donna straniera, ha lasciato "più di un dubbio" ai giudici dell'Appello che parlano di un "toccamento repentino" delle natiche "certamente riprovevole, ma non necessariamente connotato e caratterizzato da una carica di libidine sessuale".

In primo grado i due coimputati, un 84enne ed un 53enne valdostani ex conviventi della madre, erano stati assolti "perché il fatto non sussiste" dalle accuse di violenza sessuale nei confronti della ragazza che all'epoca delle presunte violenze frequentava le elementari. Come evidenziano i giudici di Torino, nella sentenza di primo grado il tribunale ha considerato la ""frammentarietà" della deposizione della madre, considerata "sovente priva della necessaria precisione nella descrizione degli episodi" di cui gli imputati erano accusati.

 

Marco Camilli

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