Spaccio di droga a scuola, salgono a 16 i giovani indagati dai carabinieri

 

Altri 7 ragazzi valdostani coinvolti nell'indagine tra cui 2 minori. Ulteriori 30 giovani assuntori segnalati alle autorità

Carabinieri-centroAOSTA. Continua ad allargarsi l'indagine dei carabinieri sullo spaccio di droga in un istituto superiore valdostano avviata dopo la segnalazione del preside. Dopo le numerose denunce già scattate nei mesi scorsi nell'ambito dell'indagine "Il postino", altri sette giovani residenti tra Villeneuve e Châtillon, tra cui due minorenni, risultano indagati per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio (P.C. e T.A., entrambi di 17 anni; S.R. e V.D. di 20 anni, S.M. e A.E. di 21 anni e di A.R.M. di 22 anni, tutti ex studenti della scuola in questione).

I sette, riferiscono i carabinieri, avrebbero mantenuto i contatti con studenti ed ex studenti per continuare a spacciare all'interno della scuola e anche fuori, negli ambienti frequentati dai giovani. A parte uno di questi ragazzi, di cui i genitori hanno precedenti per stupefacenti, gli altri sono tutti di buona famiglia e i genitori erano all'oscuro dell'attività in cui sarebbero coinvolti.

Stando a quanto emerso dalle indagini, i ragazzi si procuravano la droga in modo "tradizionale", anche con frequenti viaggi a Torino, e non via internet come invece sono sospettati di aver fatto i primi giovani denunciati a luglio. In tutto sono stati sequestrati 102 grammi di hashish e 15 di olio di hashish. Si tratta di droga della qualità più pregiata che poteva costare fino a 20 euro al grammo contro i 5 euro ella droga "normale".

In quest'ultima fase dell'indagine i carabinieri hanno segnalato all'autorità prefettizzia 30 ragazzi, tra cui 13 minori, quali assuntori di droga. Il bilancio complessivo dell'indagine sale così a 16 persone indagate e 66 segnalate (di cui 24 minori).

 

Clara Rossi

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