Truffa su social card, la polizia di Aosta denuncia 45enne marocchino

 

Avrebbe continuato a prendere contributi dell'Inps nonostante moglie e figlio fossero scappati di casa per le sue minacce

AOSTA. Moglie e figlio erano scappati di casa per sfuggire alle minacce di morte del marito, lui però avrebbe continuato a percepire i contributi dell'Inps per il sostentamento del bambino minorenne. Con questa accusa la polizia ha denunciato E.B.A., un marocchino di 45 anni già residente ad Aosta.

L'uomo, che ora rischia l'espulsione, si sarebbe intascato 40 euro mensili tramite la "social card" dell'Inps nel bimestre luglio/agosto 2015: soldi concessi alle famiglie in difficoltà economica e che avrebbero dovuto essere spesi per il figlio, il quale però in quei due mesi già viveva in una struttura protetta fuori Valle insieme alla madre per via delle minacce di morte da parte del 45enne. Quest'ultimo tra l'altro dallo scorso gennaio aveva anche perso la potestà genitoriale del figlio.

L'accusa è di truffa aggravata volta ad ottenere il conseguimento di erogazione pubbliche.

Marco Camilli

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