Valle d'Aosta: tra le Regioni più sicure con zero rapine in banca

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Le banche sono luoghi più sicuri: secondo i calcoli dell’Abi il numero di atti criminosi e di rapine a danno delle banche in Italia sono diminuiti. In alcune Regioni la situazione è migliorata in modo esponenziale, come ad esempio in Basilicata dove c’è stata una riduzione degli atti criminosi del 75% e a seguire le Marche con una discesa del 61,5%. Resta immutata la situazione in LIguria dove rimane invariato il numero di rapine, sempre pari a 9 come l’anno precedente, ma alcune Regioni si confermano veramente sicure. Tra queste spicca la Valle d’Aosta dove non si sono verificate rapine, così come in Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Sardegna.

Più sicurezza anche per chi utilizza conti correnti online, e fa pagamenti via web, usando anche carte conto come quella di hello bank o simili, purché si attennga scrupolosamente alle indicazioni della propria banca o emittente della carta da utilizzare. Le raccomandazioni non sono cambiate: protezione dei codici segreti da occhi indiscreti, ma fidarsi di chi chiede tutti i numeri dei codici e fare estrema attenzione nel caso in cui ci si trova a fare un prelievo ad un Atm (evitando sportelli che sembrano manomessi e coprendo la tastierina nell’inserimento del pin).

Il numero di rapine è diminuito anche per gli altri settori, come viene invece riportato nel "Rapporto Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria", realizzato da Ossif che coinvolge Farmacie, distributori di carburanti e Tabaccherie. Qui purtroppo la Valle d’Aosta non riesce a ottenere il risultato ottimale incassato per la sicurezza del settore “bancario”, ma la percentuale di atti criminosi continua ad essere tra le più basse in Italia. Tornando alla situazione a livello nazionale, secondo il rapporto appena citato emerge che: considerando tutte le rapine che sono avvenute nei vari settori (comprese poste, negozi, ecc) nel 2015 quelle denunciate sono state pari a  34.957. Quindi rispetto al 2013 il calo è stato di circa 20% mentre per il 2014 di circa l’11%. Le attività che hanno ottenuto la riduzione più consistente sono stati soprattutto i distributori, e a seguire le tabaccherie.

 

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