Criminalità, in Valle d'Aosta reati in calo del 12,6%

 

Furti in abitazione ridotti del 28%; aumentano controlli ed espulsioni

AOSTA. Il 2016 segna per la Valle d'Aosta un deciso calo dei reati, compresi i furti in abitazione che sono motivo di grande preoccupazione. I dati che il questore di Aosta Pietro Ostuni ha fornito in occasione della conferenza stampa di fine anno mostrano una flessione del 12,64% dei reati in generale, che passano da 4.280 del 2015 a 3.379 nel 2016 calcolando il periodo 1° gennaio - 26 dicembre, ed una riduzione ancora più marcata dei furti in abitazione, che da 440 sono scesi a 320 (il 27,83% in meno). In aumento risultano invece le rapine, da 9 a 19, e i furti in esercizi commerciali, saliti da 115 a 129.

L'andamento positivo, ha sottolineato il questore Ostuni, è frutto «dell'efficace coordinamento e dell'ottimo rapporto con le altre forze di polizia e con la prefettura. Lavoriamo in sintonia anche con la protezione civile, il corpo forestale, i vigili del fuoco ed il 118». Il questore, pur soddisfatto dei numeri in calo, ha comunque affermato che «questo risultato non ci basta: dobbiamo fare ancora di più».

I dati snocciolati nel corso dell'incontro di fine anno dimostrano il grosso lavoro di prevenzione compiuto dalle forze dell'ordine nel segno della «tolleranza zero», come ha specificato il questore. Le persone identificate dalla polizia, grazie anche alla presenza sul territorio dei reparti specializzati da Torino, sono state 71.530 (erano 51.360 lo scorso anno), i veicoli controllati 32.162 (26.800) e i documenti controllati 54.310 (36.000 circa). Sono in aumento gli arresti, da 46 a 106 per effetto dell'intensificazione dei controlli alla frontiera dopo gli attentati terroristici in Francia. Importante poi l'intensificazione, con la collaborazione anche dei carabinieri e della guardia di finanza, dell'uso dei fogli di via per gli individui sospetti che si aggirano sul territorio: solo il 15 per cento delle persone allontanate dalla Valle vengono scoperte ad infrangere il divieto.

Infine nel 2016 sono aumentate anche le espulsioni, da 135 a 217, e sono raddoppiati gli accompagnamenti ai Cie ed alla frontiera, passati da 26 a 57.

 

Elena Giovinazzo

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