Spaccio di droga, arrestato un richiedente asilo ospite in Valle d'Aosta

 

Tra i clienti vari minorenni. Sequestrate 43 dosi di marijuana e 1000 euro

AOSTA. Un cittadino del Gambia, S.L., è stato arrestato dalla guardia di finanza nel fine settimana per spaccio di droga. L'uomo, uno dei richiedenti asilo ospiti in Valle d'Aosta, è stato colto in flagrante mentre cedeva una dose di marijuana (circa un grammo di droga) ad un adolescente di Aosta. Sottoposto a perquisizione personale, i finanzieri hanno rinvenuto altre 41 dosi di marijuana confezionate in sacchetti plastici termosaldati.

Prima dell'arresto l'uomo era stato tenuto sotto controllo per alcuni giorni per poterne tracciare le frequentazioni e le abitudini. Sono state così documentate altre cessioni di droga in alcuni casi anche a consumatori minorenni.

L'uomo si spostava in bicicletta - da qui il nome dell'operazione "Bike Messanger" - e per portare avanti la sua attività sfruttava soprattutto i social network e in particolare Facebook, dove era noto con lo pseudonimo "The Boss". S.L. sapeva anche utilizzare l'applicazione di messaggistica istantanea Telegram per contattare i clienti e cancellare in automatico i messaggi inviati o ricevuti nel giro di pochi secondi.

I sequestri di droga non si fermano qui: perquisendo un'abitazione, all'interno di un trolley chiuso a combinazione, è stata scoperta un'altra dose di marijuana e 1.000 euro in contanti "presumibilmente provento delle cessioni di stupefacente effettuate in precedenza. Non si spiega in altro modo - sottolinea la Finanza - tale disponibilità finanziaria considerato lo status di richiedente asilo, l'assenza di lavoro ed il cosiddetto pocket money di 25 Euro settimanali concessi".

Per conto della Guadia di finanza, con questo arresto salgono a quattro i casi che finora hanno interessato i richiedenti asilo ospitati in Valle.

 

Marco Camilli

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