Il Comune di Saint-Pierre commissariato per infiltrazioni mafiose

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Per la prima volta in Valle d'Aosta sciolto un consiglio comunale per mafia

Saint-Pierre

SAINT-PIERRE. Il Consiglio comunale di Saint-Pierre è sciolto e il Comune commissariato per infiltrazioni mafiose. Così ha deciso il Consiglio dei ministri con un provvedimento che si può definire storico per la Valle d'Aosta.

La decisione del commissariamento era nell'aria. Saint-Pierre sconta il coinvolgimento di Monica Carcea, assessore divenuta nel frattempo ex componente della giunta comunale, arrestata a gennaio dello scorso anno nell'operazione Geenna della Dda di Torino e dei carabinieri di Aosta perché sospettata di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo gli inquirenti Carcea, finita in carcere e poi ai domiciliari, aveva ricevuto l'appoggio elettorale dei componenti del "locale" di 'ndrangheta di Aosta e ripagava quel favore tenendoli informati su quanto accadeva in Giunta, ad esempio al momento di decidere l'affidamento del servizio di trasporto scolastico, e interpellandoli per ripianare i "contrasti" che sorgevano con i suoi colleghi.

La decisione del Cdm arriva a pochi mesi dalle elezioni comunali previste in primavera. Arriva anche a un giorno di distanza dalla decisione di non sciogliere il Comune di Aosta nonostante il coinvolgimento in Geenna di un ex assessore e di un ex consigliere comunale cui sono contestate accuse simili.

 

 

Marco Camilli

 

 

 

 

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