In Consiglio comunale discussa una mozione di FdI e Lega sugli effetti di una sentenza della Corte Costituzionale su un ricorso in Toscana
«L’Amministrazione si sta già muovendo in questa direzione con un lavoro che non si limita alla correzione formale di un testo, ma punta a costruire un sistema serio, giuridicamente sostenibile e concretamente applicabile». Lo ha affermato la vicesindaca di Aosta, Faleria Fadda, a proposito del giusto salario negli appalti pubblici nel rispondere in Consiglio comunale a una mozione dei gruppi FdI e Lega su una sentenza della Corte Costituzionale.
La mozione in questione ricordava che la pronuncia della Corte, riferita nello specifico ad un caso della Toscana, avrebbe avuto effetti anche sulla recente deliberazione comunale sul salario giusto negli appalti. FdI e Lega chiedevano quindi di aggiornare il testo già approvato e renderlo a prova di contenziosi.
«Dopo la sentenza della Corte costituzionale - ha riferito Fadda in aula - abbiamo avviato un confronto con le organizzazioni sindacali per individuare i contratti collettivi di riferimento, migliorare la costruzione delle gare e rafforzare i controlli nella fase esecutiva. È questo il terreno su cui vogliamo lavorare, anche guardando a modelli già sviluppati in altri territori».
La vicesindaca ha anticipato il voto di astensione della maggioranza: «riteniamo che il percorso debba proseguire nella sede e nei tempi corretti, senza sovrapporre ulteriori indirizzi prima che siano completati gli approfondimenti tecnici e amministrativi già in corso». La mozione è stata respinta con 20 astensioni e 7 voti a favore.
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