La tappa valdostana è tra le più impegnative del Giro 2026: 133 chilometri con continue salite e pendenze fino al 13%

In Giro d'Italia incontra la montagna nella quattordicesima tappa di oggi, la Aosta-Pila. Il tappone alpino di 133 chilometri si svilupperà lungo una serie di salite e discese con un dislivello di oltre 4.300 metri (qui percorso e strade chiuse al traffico).
La prima salita è quella di Saint-Barthélemy: 15,8 chilometri con una pendenza media del 6,1% e punte del 13% fino a quota 1.916 mt. La lunga discesa verso Aosta precederà la salita più "facile" della giornata, quella fino a Doues. La tappa si riavvicinerà poi al fondovalle per dare un po' di respiro prima delle altre due salite fino a Lin Noir (7,4 chilometri con pendenza media del 7,9%) e subito dopo a Verrogne (5,6 km al 6,9%). A questo punto, dopo oltre 100 chilometri di sali-scendi, arriva l'ultima impegnativa scalata che conduce all'arrivo a Pila, quota 1.793 mt. In quest'ultima frazione di 16,5 km i ciclisti incontreranno pendenze medie del 7,1% e del 9% negli ultimi chilometri.
Il traguardo, davanti all'arrivo della cabinovia che sale da Aosta, mette in palio gli abbuoni per la classifica: 10", 6" e 4".
La classifica alla partenza della tappa vede in testa il portoghese Afonso Eulalio con un vantaggio di 33" sul danese Jonas Vingegaard. Segue Thimen Arensam con 2'03" di ritardo. Attualmente è nono Giulio Pellizzari (a 3'42").
Clara Rossi



