Barriere architettoniche, l'associazione Coscioni bacchetta il Comune di Aosta

«A 40 anni dall'entrata in vigore della normativa sui PEBA, anche il capoluogo della Valle d’Aosta si trovi ancora nelle fasi iniziali del percorso»

 L'Associazione Luca Coscioni richiama il Comune di Aosta per non aver ancora approvato il PEBA, il Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche introdotto con legge nell'86.

«Il Comune di Aosta ha avviato il percorso per dotarsi del PEBA nel mese di maggio 2025. Il processo ha previsto una prima fase di raccolta delle segnalazioni da parte della cittadinanza, attraverso la compilazione di un questionario dedicato con cui cittadini e cittadine». Questa fase «rappresentava il primo passaggio verso la redazione del Piano» e si è conclusa a febbraio. «Al momento, tuttavia, non risultano ulteriori passaggi istituzionali che abbiano portato all’adozione o all’approvazione del piano», osserva l'associazione.

«Il quadro regionale mostra quindi come, a quarant'anni dall'entrata in vigore della normativa sui PEBA, anche il capoluogo della Valle d’Aosta si trovi ancora nelle fasi iniziali del percorso di elaborazione del piano».

Il capoluogo regionale è comunque in numerosa compagnia per quanto riguarda l'assenza del PEBA.

«L’Italia è ancora drammaticamente indietro nel rispetto dei diritti legati all'accessibilità e all’eliminazione delle barriere fisiche e sensoriali», dice Rocco Berardo, coordinatore delle iniziative dell’Associazione Luca Coscioni.

Dalla consultazione dei portali istituzionali italiani emerge che solo 43 Comuni capoluogo su 118 hanno approvato il Piano contro le barriere architettoniche, (36%), mentre altri 25 lo stanno predisponendo (il 21%). I rimanenti sono senza Piano o hanno adottato atti simili, ma non previsti dalla normativa.

«Dal corpo delle persone al cuore della politica: nei tribunali abbiamo conquistato un vero e proprio diritto ai PEBA – dichiara l’avvocato Alessandro Gerardi, consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni e legale che segue le iniziative sull'accessibilità –. La giurisprudenza ha chiarito che l’assenza dei PEBA non è una semplice mancanza amministrativa, ma una lesione di diritti. Grazie alle nostre iniziative si è costruito un vero e proprio diritto ai PEBA, come dimostrano i provvedimenti emessi dai Tribunali, con i quali i Comuni di Catania, Santa Marinella e Pomezia sono stati condannati ad adottare il Piano in tempi certi».

 


E.G.

 

 

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