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Sì del Tribunale di Aosta al concordato della Casinò de la Vallée

  • Pubblicato: Martedì, 22 Ottobre 2019 14:55
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Sì del Tribunale di Aosta al concordato della Casinò de la Vallée

AOSTA. Il tribunale di Aosta ha dato il via libera al piano di concordato in continuità aziendale della Casinò de la Vallée spa di Saint-Vincent. La decisione, con connesso decreto di omologazione della procedura, è arrivata a qualche giorno di distanza dall'ultima udienza.

La proposta di concordato prevede il pagamento del 78 per cento delle somme dovute dalla Casinò Spa ai creditori chirografari e del 100 per cento a quelli privilegiati entro i prossimi cinque anni. Saranno quindi pagati 68,8 milioni di euro a fronte di debiti per 81 milioni.

L'approvazione del concordato mette da parte, almeno per ora, l'istanza di fallimento depositata dalla Procura di Aosta.

Possibile ricorso in Appello
La decisione del Tribunale potrebbe essere appellata. Il gruppo Lefebvre, che chiede 43 milioni di euro nell'ambito della causa sul passaggio al pubblico della casa da gioco, aveva annunciato già di volersi opporre in sede di omologazione dopo l'esclusione dai creditori. Inoltre potrebbero presentare appello due creditori ammessi dal Tribunale che si erano opposti al piano di concordato sostenendo che il Grand Hotel Billia fosse stato svalutato e che una giusta valutazione della struttura alberghiera permetterebbe di soddisfare i crediti al 100%.

Commenti politici
Il consigliere regionale leghista Stefano Aggravi, ex assessore con delega al Casinò, accoglie con favore la pronuncia del Tribunale. La sentenza di omologazione, dice, "è la conferma che la strada che avevamo intrapreso era quella corretta, perché è la dimostrazione che con le regole del diritto è possibile risanare un'azienda, ancorché pubblica, senza la necessità di ricorrere soltanto a iniezioni di denaro pubblico. È bene considerare - aggiunge - che questo risultato rappresenta il vero punto d'inizio del percorso di risanamento che potrà compiersi soltanto grazie al lavoro dei dipendenti e del management nei prossimi anni".
Secondo Roberto Cognetta, consigliere di Mouv', la decisione del Tribunale "dimostra che è possibile risanare un'azienda pubblica anche senza buttare continuamente soldi dei valdostani in un buco nero. Mi sono battuto per anni proprio per centrare questo obiettivo e sono orgoglioso del risultato ottenuto. Un ringraziamento va a tutti coloro che si sono spesi in tutto questo tempo, - aggiunge - seguendo una strada che oggi si evidenzia essere stata quella giusta. Anche se, per questo motivo, è dovuto cadere un Governo regionale"

 

 

 

M.C.

 

 

 

 

 

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