Turismo, Gérard: bilancio negativo nonostante il pieno di agosto

Il presidente degli albergatori della Valle d'Aosta analizza la situazione turistica penalizzata dal coronavirus

 

Filippo GérardAOSTA. Nonostante i buoni flussi registrati, il mese di agosto non basterà per salvare la stagione turistica estiva e, forse, l'intero anno. L'analisi è del presidente dell'Adava, Filippo Gérard.

Il presidente degli albergatori valdostani spiega all'Ansa che "il pieno di agosto ha rispecchiato quello degli anni scorsi", ma il bilancio "comunque è negativo" a causa di tutte le restrizioni imposte dal Covid-19. Dunque dal punto di vista delle presenze la situazione potrebbe non essere molto diversa da quella degli altri anni, però c'è "l'altro indicatore, che è il fatturato". Secondo il presidente dell'Adava probabilmente "nessuno riuscirà a chiudere in utile con i bilanci del 2020".

Gli ultimi dati della Regione sull'andamento dei flussi turistici si fermano a maggio e non possono che essere estremamente negativi. A marzo, mese di inizio del confinamento per il coronavirus, in Valle d'Aosta si contavano 338.820 presenze contro le 431.146 dello scorso anno. Ad aprile le presenze sono crollate a 33mila contro le 326mila dello scorso anno. A maggio 2019 le presenze erano 145mila e quest'anno hanno di poco superato le 3mila a causa dell'azzeramento del turismo italiano e del crollo di quello straniero. Ora arriverà settembre con tante incognite, prima tra tutte la temuta nuova ondata di contagi.

"Il problema si porta sul mese di settembre, che era caratterizzato dagli stranieri, tant'è che molte strutture hanno anticipato comunque di due o tre settimane la chiusura della loro stagione - dichiara ancora all'Ansa Filippo Gérard. Quindi questo è piuttosto sintomatico di una situazione abbastanza generalizzata di incertezza".

 

 

E.G.

 

 

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