Approvato il Decreto Ristori: le principali misure

Contributi a fondo perduto, misure per l'agricoltura, contributi previdenziali, Imu

 

Giuseppe ConteROMA. Via libera del governo al Decreto Ristori che misure economiche e indennizzi alle imprese penalizzate dalle ultime restrizioni per l'emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il decreto legge stanzia 5,4 miliardi di euro in termini di indebitamento netto e 6,2 miliardi in termini di saldo da finanziare a favore delle attività interessate direttamente o indirettamente dalle restrizioni dell'ultimo Dpcm e dei lavoratori.

Contributi a fondo perduto

Una delle principali misure sono i contributi a fondo perduto che saranno erogati dall'Agenzia delle Entrate con le stesse procedure già attivate per il decreto Rilancio dello scorso mese di maggio con benefici che variano di importi dal 100% al 400% di quanto previsto in precedenza in base al settore di attività. A beneficiarne saranno anche le imprese con fatturati superiori ai 5 milioni di Euro. Per chi aveva già fatto domanda in precedenza l'erogazione sarà automatica sul conto corrente entro il 15 novembre.

Cancellata la seconda rata Imu

È poi cancellata la seconda rata dell'IMU 2020, in scadenza il 16 dicembre, relativa agli immobili e alle pertinenze in cui si svolgono le loro attività è cancellata per le categorie interessate dalle restrizioni.

Prorogata la cassa integrazione

Sul fronte dei dipendenti, 1,6 miliardi sono destinati alla proroga per 6 settimane della Cassa integrazione ordinaria, in deroga e di assegno ordinario dal 16 novembre 2019 al 31 gennaio 2021 da parte delle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane e di quelle soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche.

Stop al versamento dei contributi previdenziali

Il decreto Ristori esonera dal versamento dei contributi previdenziali i datori di lavoro (con esclusione del settore agricolo) che hanno sospeso o ridotto l'attività a causa dell'emergenza Covid per un periodo massimo di 4 mesi, fruibili entro il 31 maggio 2021.

L'esonero è determinato in base alla perdita di fatturato (al 50% dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato inferiore al 20% e al 100% dei contributi previdenziali per i datori che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%).

Esteso il credito di imposta sugli affitti

Il credito d'imposta sugli affitti è esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre. Il provvedimento inoltre lo estende alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di Euro che abbiano subito un calo del fatturato del 50%. Il relativo credito è cedibile al proprietario dell'immobile locato.

Contributi per agricoltura e pesca

È istituito un fondo da 100 milioni di euro per sostenere le imprese delle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura interessate dalle misure restrittive.

Sostegno allo sport dilettantistico

Un fondo finanziato per 50 milioni di euro per il 2020 è rivolto alle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività per l'adozione di misure di sostegno e ripresa.

Indennità

Il decreto dispone una indennità di 1.000 euro per i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo e la proroga della cassa integrazione e indennità speciali per il settore del turismo. Inoltre è riconosciuta un'ulteriore indennità destinata a tutti i lavoratori del settore sportivo che avevano già ricevuto le indennità previste dai decreti Cura Italia e Rilancio. L'importo è aumentato da 600 a 800 euro

Giustizia

Il decreto prevede anche specifiche misure per il settore giustizia. Tra l'altro, si introducono disposizioni per l'utilizzo di collegamenti da remoto per l'espletamento di specifiche attività legate alle indagini preliminari e, in ambito sia civile che penale, alle udienze e per la semplificazione del deposito di atti, documenti e istanze.

 

 

Clara Rossi

 

 

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