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Edilizia valdostana in allarme rosso: 'una situazione mai vista prima'

I rincari di energia e materie prime pesano sul settore delle costruzioni. Confindustria, Cna e Confartigianato Valle d'Aosta chiedono misure di sostegno efficaci

 

Cantiere edile

Le imprese del settore valdostano delle costruzioni lanciano l'«allarme rosso». I rincari di energia e materie prime stanno «mettendo in ginocchio l'intero settore delle costruzioni», affermano Laurent Visini della Sezione edile di Confindustria, Andrea Caruso della Cna e Aldo Zappaterra di Confartigianato.

Le tre associazioni di categoria hanno organizzato un momento di confronto alla Pépinière di Aosta per fare il punto della situazione di questo inizio di 2022.

L'impressione è che se con gli incentivi e i superbonus l'edilizia abbia vissuto una fase importante di espansione nei mesi pasasti, i rincari dell'ultimo periodo si siano ritorti contro un intero settore che, nel lo scorso anno, era arrivato a contare anche più di 2.200 lavoratori in Valle d'Aosta.

All'incontro di venerdì alla Pépinière, in presenza di 70 imprese, è emerso un quadro «drammatico: il gasolio ha raggiunto il prezzo della benzina e rispetto al rilevamento di gennaio 2021 è aumentato di quasi il 64,25%: il Gpl, rispetto a 15 mesi fa, ha subito un rincaro del 39,59%. Sotto gli occhi di tutti il prezzo del gas e quello dell'energia elettrica, che hanno fatto registrare rispettivamente un +875% e un +542% nei soli primi 15 giorni di marzo», dicono Visini, Caruso e Zappaterra.

I tre definiscono «spaventosi» gli aumenti dei costi delle materie prime. «Il ferro acciaio tondo per il cemento armato è aumentato del 54% nel 2021 rispetto all’anno precedente e di un ulteriore 40% nel primo bimestre del 2022. Il cemento, sostanzialmente stazionario nell’epoca del "Caro Materiali", ha subito un rincaro di 25 euro a tonnellata in questo inizio d'anno e i principali competitors del mercato nazionale hanno già presentato un aumento della stessa portata entro la fine del mese. Infine il bitume (+35% nel 2021 rispetto al 2020, +40% nel primo bimestre 2022), il cui costo alle stelle – sommato ai rincari di gas e gpl – ha già bloccato gran parte delle aziende operanti nel settore degli asfalti».

Per Visini, Caruso e Zappaterra «è una situazione mai vista prima che sta mettendo in ginocchio l'intero settore delle costruzioni. Se non si interviene subito il nostro comparto è destinato a subire danni gravissimi, forse irreversibili», che «andrebbero a ricadere a cascata su tutto il contesto sociale valdostano».

Il settore vorrebbe attivare con la Regione Valle d'Aosta un tavolo di concertazione per l'aggiornamento del prezziario in modo che «tenga conto dei reali valori di mercato».

«Abbiamo sempre dialogato bene con la Regione, così come a livello nazionale le associazioni sono state ricevute dal Governo, ma le misure fin qui adottate sono limitate e soprattutto hanno tempi di attuazione lunghissimi, incompatibili con l’emergenza finanziaria del momento», dicono i rappresentanti di Confindustria edile, Cna e Confartigianato.

«L'edilizia nel 2021 ha impiegato fino a 2.257 operai e 285 impiegati ha fatto registrare una massa salariale annua di 47.520.000 euro. Allo stato attuale «le imprese del settore edile rischiano di dover ricorrere a strumenti come la Cassa integrazione o, nella peggiore delle ipotesi, ai licenziamenti dei dipendenti».

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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