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Sci, tariffe skipass in aumento in Valle d'Aosta per effetto (anche) del caro energia

L'Avif al lavoro sui prezzi da applicare per sciare in Valle d'Aosta nella stagione invernale 2022-2023

 

Sci

Il caro-energia influirà sulla prossima stagione sciistica invernale in Valle d'Aosta. Con i vertiginosi aumenti dei prezzi dell'energia degli ultimi mesi e l'incertezza dei mesi a venire, le settimane bianche del prossimo inverno saranno più costose per coloro che decideranno di inforcare gli sci. 

Parte dell'aumento a carico degli sciatori sarà legato all'aggiornamento dei prezzi dello skipass stagionale valido in Valle d'Aosta. L'Avif, Associazione Valdostana degli Impianti a Fune, in questo periodo sta preparando la pubblicazione delle offerte per la stagione 2022-2023 e anticipa che gli aumenti sono calcolati anche per far fronte alla spesa crescente per l'energia.

«Nell'inverno scorso ci siamo salvati grazie al contratto» con CVA, spiega all'Ansa il presidente dell'Avif Ferruccio Fournier. Il contratto «ha garantito prezzi bloccati fino a giugno, altrimenti ci sarebbero stati costi maggiori per 6 milioni di euro, pari al 7% del nostro fatturato, che è di 80 milioni. E parliamo delle tariffe dell'anno scorso, ora bisogna tener conto degli ulteriori aumenti che ci sono stati. Poi ci sono il prezzo del gasolio che oscilla e la complicata situazione climatica».

Lo scorso inverno lo stagionale per i comprensori della Valle d'Aosta era venduto a 1.180 euro (1.393 euro con Zermatt) e per la stagione 2022-2023 Fournier annuncia aumenti sotto il 10%. Anche i giornalieri subiranno rincari e «ogni stazione farà le sue valutazioni in base alla tipologia della propria clientela». 

Non subirà invece variazioni lo stagionale per gli under18, mantenuto a 50 euro per avvicinare ragazze e ragazzi allo sci di discesa e di fondo.

 

Clara Rossi

 

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