La recente firma dell'accordo per l'Erv non scaccia i timori crescenti per l'aumento imprevedibile dei costi

I rincari dovuti alla crisi internazionale peggiorata dall'attacco degli Usa in Iran preoccupano anche il settore dell'edilizia valdostana. I prezzi delle materie prime sono in salita così come quelli per la logistica in un quadro di aumenti a catena in tutti i settori.
In una nota congiunta Feneal Uil, Savt, Fillea Cgil e Filca Cisl danno voce alla preoccupazione «per l'estrema volatilità che caratterizza questo periodo. Gli sbalzi improvvisi dei costi dei materiali non solo mettono a rischio i margini delle imprese, ma minacciano la stabilità occupazionale e la corretta esecuzione delle opere pubbliche e private. In questo contesto, ogni investimento diventa insidioso».
Una buona notizia per il settore è la recente firma da parte di organizzazioni sindacali e parte datoriale (Ance, Cna, Confartigianato) dell'accordo sul riconoscimento dell'Elemento Variabile della Retribuzione, un premio previsto nel contratto integrativo basato sui risultati positivi del 2025. Ma questa novità non basta evidentemente per spazzare via le nuvole dei rincari fuori controllo.
Le organizzazioni sindacali evidenziano l'importanza dell'edilizia per l'economia valdostana. In base ai dati medi dello scorso anno, il settore con 486 imprese che danno lavoro a 2.763 operai e 364 impiegati, con più di 3,8 milioni di ore lavorate complessive.
«Una situazione di equilibrio permetterebbe al settore di continuare a operare con programmazione e serenità, garantendo un contributo fondamentale all'economia e al benessere sociale della Valle d'Aosta», sottolineano Feneal Uil, Savt, Fillea Cgil e Filca Cisl.
M.C.


