«Necessario sforzo congiunto per preservare la competitività aziendale anche attraverso una adeguata revisione delle condizioni contrattuali»
Cogne Acciai Speciali ha disdetto il contratto integrativo 2023-2026 per circa 1.200 lavoratori dello stabilimento. Si incontrerà con le organizzazioni sindacali nei prossimi giorni per trattare nuove condizioni economiche.
"Come è noto il mercato presenta una straordinaria complessità a causa di una situazione economica e geopolitica in continua evoluzione, caratterizzata in modo ormai persistente da un'elevata volatilità", scrive l'acciaieria in una comunicazione ai sindacati sul CIA. "Questo comporta l'indefettibile necessità di uno sforzo congiunto per preservare la competitività aziendale anche attraverso una adeguata revisione delle condizioni contrattuali in grado di adattarsi tempo per tempo in modo flessibile e veloce alle esigenze del mercato e dal tempo stesso rispondere alle esigenze dei lavoratori, il cui contributo rappresenta una leva strategica fondamentale per perseguire e raggiungere gli obiettivi aziendali".
L’accordo del 2023 introduceva strumenti di flessibilità lavorativa per far fronte anche a eventuali riduzione degli ordini e aumenti percentuali sul valore del caro vita.
M.C.




