Cogne Acciai Speciali, il 21 luglio incontro al Mimit

La preoccupazione di Fiom: non è chiaro cosa la multinazionale taiwanese voglia fare di questa azienda strategica

 Cogne Acciai Speciali

La situazione della Cogne Acciai Speciali sarà al centro di un incontro al Ministero delle Imprese in agenda il 21 luglio. 

"Siamo preoccupati della situazione e per questo, unitariamente, abbiamo chiesto nei giorni scorsi un incontro al Mimit", afferma in una nota in occasione dello sciopero di ieri il coordinatore nazionale della siderurgia per Fiom, Loris Scarpa. "Dal 2022, a seguito della crisi energetica, Cogne utilizza ammortizzatori sociali e dal primo giugno userà la cassa integrazione per ulteriori 12 mesi. Ora c'è anche la disdetta della contrattazione", osserva Scarpa. 

Fiom sottolinea come, dopo aver annullato il Contratto integrativo aziendale 2023/2026, CAS abbia "concesso 90 giorni ai sindacati metalmeccanici per trovare un accordo, in una fase segnata anche da una fermata produttiva di 3, 4 o 5 settimane a seconda dei reparti. Se non si raggiungerà un’intesa entro tale termine, dal 1° ottobre non ci sarà più alcun integrativo, poiché la Cogne non accetta l’ultrattività, contrariamente a quanto previsto nell'integrativo 2023/2026".

Loris Scarpa ricorda anche "il clima che si è creato all'interno della Cogne, segnato da contestazioni disciplinari frequenti, alcune delle quali sfociate in licenziamenti: dialogo, concertazione, collaborazione e trattativa sembrano essere state sostituite da decisioni unilaterali, tolleranza zero sugli errori lavorativi e controllo costante su tempi e modi di produrre".

"Non ci è chiaro cosa la multinazionale taiwanese voglia fare di questa azienda siderurgica strategica nazionale e come voglia trattare i lavoratori. Non resteremo a guardare di fronte a un comportamento che giudichiamo insensato", conclude il coordinatore.

 

redazione

 

 

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