«Felici di presentare una rosa di titoli che dall'Italia ci trasportano in Sri Lanka, in Cina, nei Balcani»
Sono otto i titoli selezionati per la seconda edizione del Premio Letterario della Valle d'Aosta. La longlist è curata dalla giuria presieduta da Paolo Giordano, affiancato da Laura Marzi, Stefano Petrocchi, Veronica Raimo e Simonetta Sciandivasci.
Gli scritti selezionati sono "Donnaregina" di Teresa Ciabatti (Mondadori); "Sfinge" di Gabriele Di Fronzo (Einaudi); "La stagione che non c’era" di Elvira Mujčić (Guanda); "Prima dell’alba" di Giancarlo Pastore (Marsilio); "Lo sbilico" di Alcide Pierantozzi (Einaudi); "8.6 gradi di separazione" di Giulia Scomazzon (Nottetempo); "Acqua sporca" di Nadeesha Uyangoda (Einaudi) e "Ragazzo" di Zuzu (Coconino Press).
«I titoli selezionati - spiega in una nota il presidente della giuria Giordano - hanno ricevuto l'apprezzamento unanime della nostra giuria. In un premio consacrato all'idea del confine, e soprattutto al suo superamento, siamo felici di presentare una rosa di titoli che dall'Italia ci trasportano in Sri Lanka, in Cina, nei Balcani. A testimonianza di come il romanzo non rinunci ad aprirsi, anche in un mondo sempre più propenso alla chiusura. Ma le barriere attraversate in questi libri non sono solo geografiche. Altrettanto spesso sono psichiche, interiori. O formali: una graphic novel viene infatti accostata a pieno titolo ai romanzi scelti».
«Nella seconda edizione del Premio - aggiunge -, siamo certi di offrire ai lettori e alle lettrici della Valle d'Aosta che vorranno esplorare questa lista un viaggio sorprendente e memorabile».
Nei prossimi mesi saranno selezionati i finalisti, mentre la cerimonia di premiazione si terrà ad Aosta l'11 aprile 2026. La Giuria individuerà anche le due opere destinatarie delle menzioni speciali: quella per la saggistica dedicata al tema del confine e quella per l’opera prima.
Da oggi sono inoltre aperte le candidature per far parte della giuria popolare.
E.G.



