Nasce Vdalibra, partito politico di «rivoluzionari moderati»


Vdalibra

AOSTA. Prende vita ufficialmente "Vdalibra - partito politico in Valle d'Aosta", soggetto (relativamente) il cui nome trae chiaramente spunto dalle scritte indipendentiste su muri e ponti della Valle d'Aosta.

«Siamo una squadra formata da valdostani che hanno deciso di unire le forze per cambiare un sistema Valle d'Aosta che è arrivato al capolinea», ha spiegato nella conferenza di presentazione alla stampa il coordinatore Mauro Caniggia, ex Mouv' come le persone sedute accanto a lui: Tania Piras e i consiglieri regionali Roberto Cognetta e Stefano Ferrero che già da un paio di settimane hanno formato il loro gruppo consiliare.

Vdalibra è un partito di «rivoluzionari moderati liberi da padri, padroni e padrini», ha detto Ferrero, «aperto a tanti, ma non a tutti: persone con condanne per reati contro la pubblica amministrazione o per mafia né per reati erariali non possono iscriversi o candidarsi».

Le idee sul tavolo: temi «scomodi come quelli dell'autonomia e dell'autogoverno», ma anche argomenti come «lavoro, sanità, assistenza, istruzione. Da noi niente strombazzate, la mafia la combattiamo con gli atti». E poi il concetto che «tutti coloro che abitano in Valle d'Aosta sono valdostani. Basta con le distinzioni».

Il partito è appena nato: a breve dovrà essere organizzata l'assemblea costituente, poi inizieranno le iscrizioni. Al momento «siamo diverse decine di persone», dice il coordinatore Caniggia. Sito web e canali social sono attivi; la bozza di statuto c'è e anche l'intenzione di essere presenti alle prossime elezioni ad Aosta. «Se le elezioni ci saranno - ha detto Cognetta - cercheremo alleanze con soggetti con cui già abbiamo una collaborazione fattiva» e cioè la Lega.

Agli ex di Mouv' «auguriamo vita lunga. Noi abbiamo un altro progetto».

 

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

 

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