Fase 2: caos in Giunta, poi arriva l'ok alla cabina di regina sulla sanità con Balduzzi

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Il centrodestra attacca: da presidente e assessori una commedia dell'assurdo

 

Palazzo regionale

AOSTA. In un totale caos politico e tra dichiarazioni contrastanti, nella serata di ieri il governo regionale ha dato il via libera alla costituzione della cabina di regia per l'attuazione del Piano della salute della Valle d'Aosta che dovrà occuparsi anche della fase 2 dell'emergenza epidemiologica da Covid-19.

L'approvazione sarebbe dovuta avvenire in mattinata, ma è stata bloccata dalla richiesta di fare ulteriori approfondimenti e altri confronti politici. Alla fine la delibera è passata: gli undici componenti iniziali sono diventati quindici tra i quali Renato Balduzzi, esperto in diritto costituzionale della salute e organizzazione sanitaria ed ex ministro della salute e l'epidemiologo Fabrizio Faggiano insieme al coordinatore dell'emergenza, a funzionari dell'Usl e dell'assessorato alla sanità, ai presidenti dell'ordine dei medici e degli infermieri, a rappresentanti degli enti locali, del settore infermieristico e del Soccorso alpino ed al il presidente di Fondazione Montagna Sicura. Secondo quanto riferito, Balduzzi parteciperà a titolo gratuito mentre all'epidemiologo Faggiani saranno riconosciuti 15.000 Euro.

"Sono soddisfatto per l'intera regione. Dalla cabina di regia ci aspettiamo un rilancio di idee e azioni per il miglioramento della sanità", è il commento dell'assessore alla sanità, Mauro Baccega.


Una commedia dell'assurdo
Proprio le dichiarazioni dell'assessore Baccega insieme a quelle rese dai suoi colleghi di giunta in II Commissione, riunita nel pomeriggio, hanno scatenato le critiche del centrodestra. "Più che un'audizione dei componenti di quel che resta della Giunta regionale", dicono i coordinamenti regionali di Forza Italia e Fratelli d'Italia e il gruppo consiliare di PnV-AC-FV, "in seconda commissione è andata in scena un'autentica commedia dell'assurdo, con buona pace delle famiglie, delle imprese e dei lavoratori valdostani, che rimangono tuttora in attesa di risposte che, almeno dalla Regione, non stanno arrivando".

"Tra assessori che si sono contraddetti l'un l'altro - proseguono - e un assessore alla sanità che ha annunciato una cabina di regia che appena prima il Presidente della Regione facente funzioni aveva negato, il dato che è emerso in tutta la sua gravità è che, tra costituzione di tavoli di lavoro, gruppi di lavoro e task force, a oggi i valdostani hanno intravisto poco o nulla dei soldi stanziati nell'ambito della legge regionale anticrisi del 17 aprile".


No al Governo degli annunci
Simile la reazione della Lega VdA per quanto accaduto nel pomeriggio in II Commissione. "Crediamo che in un momento così delicato sia importante veicolare le giuste informazioni alla comunità valdostana, soprattutto in materia di gestione dell'emergenza da Coronavirus. Task force, cabine di regia e continui annunci non supportati da effettivi provvedimenti non fanno altro che confondere la dimensione già complessa della gestione dell'emergenza. Al Governo degli annunci i cittadini preferiscono di gran lunga il governo del fare".

 

Marco Camilli

 

 

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