Pulz: a settembre sia garantito il rientro in aula di tutti gli allievi

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La consigliera regionale di ADU commenta un documento ufficioso dell'assessorato sulla didattica a distanza anche a settembre nelle scuole della Valle d'Aosta

 

Daria PulzAOSTA. "Il diritto all'istruzione, in presenza e di qualità, non può più essere compresso: per settembre deve essere assicurato il rientro in aula di tutti gli allievi". Lo afferma Daria Pulz, consigliera regionale di ADU Valle d'Aosta, commentando un documento ufficioso dell'assessorato regionale dell'istruzione e cultura (L'École Valdôtaine Re-part) che consentirebbe alle istituzioni scolastiche di riproporre la didattica a distanza o sistemi di turnazione e alternanza per ridurre il numero di alunni presenti in classe.

"Tutto questo è inaccettabile - sostiene la consigliera Pulz -. L'Assessora Certan, che a maggio si diceva pronta a riaprire le scuole malgrado tutti i rischi del caso, a giugno non ha idea di dove reperire le aule necessarie. Le indicazioni del governo centrale non sono - al solito - puntuali, ma la tendenza è definita: distanza di un metro, areazione locali, no agli assembramenti e mascherine. Si lavori con estrema urgenza a partire da queste linee di massima", aggiunge.

Secondo l'esponente di ADU è in atto il "solito scaricabarile sulle singole istituzioni scolastiche, nel nome di una falsa autonomia". "La didattica a distanza lascia indietro i soggetti più deboli e fragili; spesso, i più poveri. Essa deve rappresentare l'extrema ratio nel caso di una seconda grave ondata di contagi da scongiurare, non certo la soluzione all'indifferenza di tutti i governi regionali per la scuola e l'annosa questione dell'edilizia scolastica".

La consigliera Pulz esorta a rivedere il terzo provvedimento economico anti Covid "rinviando alcuni interventi di sostegno meno centrali e destinando subito tutte le risorse necessarie per la riapertura, in presenza, della scuola", per il trasporto scolastico, per insegnanti, bidelli, aule supplementari e turni pomeridiani. "Senza una risposta chiara al se e al come a settembre si tornerà tutti sui banchi di scuola - conclude Pulz -, il terzo provvedimento anti Coronavirus si dimostrerà un provvedimento pre-elettorale, per la distribuzione di contributi a pioggia, senza un'idea chiara di società".



E.G.

 

 

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