Il Consiglio Valle riparte dopo il pasticcio sulle indennità ai lavoratori dell'Usl

La seduta ricomincia alle ore 9

 

Consiglio Valle

AOSTA. Riprende questa mattina in Consiglio regionale l'esame del disegno di legge n. 60 sull'assestamento di bilancio e sul terzo provvedimento di aiuti economici per l'emergenza Covid-19.

Ieri in aula è stato respinto con voto segreto (solo 17 i voti a favore) l'articolo 13 sull'indennità una tantum per i lavoratori dell'Azienda Usl valdostana coinvolti nell'emergenza Covid19. Subito prima diversi emendamenti riferiti all'articolo erano stati tutti respinti.

La seduta pomeridiana si è conclusa con il gruppo della Lega che ha proposto di raggiungere un accordo condiviso sull'argomento, trovando il parere favorevole dell'aula, e con una mozione d'ordine di UV e AV per consentire di "fare valutazioni più approfondite su come gestire questo disegno di legge" interrompendo la seduta e riprendendola questa mattina.

Tra gli emendamenti approvati riferiti ad altri articoli c'è lo stanziamento di 162mila euro per l'acquisto di vaccini antinfluenzali (Rc e Adu), un intervento per potenziare il centro antiviolenza (Rc e Adu), portare da 18 a 36 mesi il termine di superamento dell'esame della lingua francese per i medici che decidono di venire in Valle d'Aosta (M5s), creare un'unica direzione medico-sanitaria per coordinare tutte le strutture che accolgono anziani, sia pubbliche sia private (M5s), esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria per i residenti risultati positivi al Covid-19 nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno (Rc), l'introduzione di una indennità sanitaria valdostana per evitare l'esodo di personale medico (Lega VdA, Vdalibra, Mouv' e VdA Ensemble) e l'estensione al mese di maggio della gratuità della rette per gli utenti dei nuclei residenziali (Lega VdA, Vdalibra, Mouv' e VdA Ensemble).

 

M.C.

 

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