Regionali 2020, il Progetto Civico Progressista prova a riunire la sinistra

Ad Aosta l'assemblea programmatica con Rete Civica, PD, Area Democratica, Possibile ed Europa Verde

 

Progetto Civico Progressista

AOSTA. Dopo aver già definito il proprio programma di 64 punti - inclusivo di riforma istituzionale per la governabilità della Regione, misure per ricostruire l'economia regionale post Covid, completamento dell'università valdostana, ferrovia moderna ed elettrificata, riordino dell'ediilzia scolastica - il Progetto Civico Progressista lo scorso sabato 25 luglio si è riunito ad Aosta per l'assemblea programmatica che prepara le elezioni del 20 e 21 settembre 2020.

A presentare i progetti del PCP Chiara Minelli per Rete Civica, Erika Guichardaz di Area Democratica - Gauche Autonomiste e Sara Timpano per il Partito Democratico valdostano in rappresentanza anche di Europa Verde e Possibile (il partito di Civati). In sala, seduti tra il pubblico a distanza di sicurezza, diversi ex consiglieri regionali come Jean-Pierre Guichardaz, Raimondo Donzel, Carmela Fontana, Paolo Crétier ed Andrea Padovani. Alcuni hanno dato la disponibilità alla candidatura in lista.

"Per molti il programma è l'ultima cosa a cui pensare, per noi invece è il punto di partenza", ha detto Erika Guichardaz. Per il Programma Civico Progressista dunque proprio il programma è la base attorno a cui riunire la sinistra mettendo da parte "personalismi e differenze" per presentarsi uniti alla data del voto.

Alle elezioni del maggio 2018 l'allora Impegno Civico superò il Partito Democratico con il 7,5 per cento dei voti ottenendo così tre seggi in Consiglio regionale e lasciando a secco il PD (fermo al 5,4 per cento). Oggi però i due schieramenti si presentano insieme, anche se Impegno Civico si è nel frattempo diviso e non si riunirà nemmeno temporaneamente sotto un'unica lista.

Ambiente Diritti Uguaglianza ha scelto infatti di correre in solitaria con una propria lista ed un proprio programma (presentati domenica a Fénis). Rispetto a due anni fa inoltre al Programma Civico Progressista manca Alberto Bertin. Il consigliere regionale due anni fa trainò l'allora neonato Impegno Civico, ma sabato la sua assenza non è passata inosservata.

 

E.G.

 

 

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